Una garzetta

Una garzetta vola veloce
nell’aura rosata della sera,
il parco si riempie
di fioche luci giallastre
che illuminano i nostri passi,
lenti,
veloci,
corsaioli.
Cosa vedi
mentre guardi l’infinito,
mentre ascolti
i palpiti del cuore
e accarezzi la vita?

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La felicità

Qualcuno dice che noi siamo la ragione per cui il sole sorge ogni giorno: tutto ciò è molto poetico, ma dobbiamo essere felici che questo accada.

Abbiamo il diritto e forse anche il dovere di cercare la felicità in ogni modo e partendo dai sogni, da fare ad occhi aperti, comprendere che non ci sono sogni irrealizzabili.

Tutto si può realizzare, magari non in breve tempo, ma se abbiamo fiducia nei nostri mezzi troviamo le risorse per le nostre realizzazioni, il trucco è tutto lì: ottimismo e perseveranza ci permettono di ottenere ciò che vogliamo.

Proviamo a pensare cosa vogliamo fare, ma non stiamo lì impalati ad aspettare che cada la manna dal cielo. Ognuno di noi ha un modo diverso per cercare la felicità, non esiste un’unica ricetta, perché in quanto esseri unici abbiamo la nostra personale visione. L’importante è essere ottimisti, vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, non lasciarci abbattere dalle avversità, combattere contro tutto e contro tutti, se necessario, e perseverare.

Gli obiettivi, piccoli o grandi che siano non si ottengono quasi mai nei tempi che ci prefiggiamo: dobbiamo essere consapevoli di questo.

Dobbiamo saper attendere il momento giusto, e se in quel momento avremo gli occhi aperti e saremo vigili, lo sapremo cogliere.

Ragione e follia

Quanto dista la ragione dalla follia?
Pochissimo, quasi nulla.
Un soffio e siamo nel nulla
per l’eternità.

La bellezza del nulla,
niente pensieri opprimenti,
il mal di vivere
non ti angoscia più.

Scompare l’insostenibile
pesantezza dell’essere.
“La vita è terribile”
diceva un grande scrittore.

“Ma val la pena viverla”
mi hanno sempre insegnato.
Chi ha ragione? Entrambi,
se lo sforzo creativo ti sorregge.

In altomare

In altomare

su una fragile barca

hai alzato le vele.

Tu,

che tutta la vita

sei andato di bolina,

controvento,

contro ogni tempesta,

con il cuore indomito

di un uomo di mare.

E adesso il vento

è alle tue spalle

a gonfiare le vele,

come il tuo petto

pieno d’aria salmastra.

In volo tra i gabbiani,

a respirare il mare

della tua terra.

La pace

La pace del parco
mi riempie i polmoni
di aria cristallina.
I miei sensi
percepiscono
il furore che poco lontano
esprime la città.
Giganteschi alberi,
come frangiflutti,
a spezzare i rumori.
La vita corre,
scorre,
si placa,
si ferma.
La vita è mutevole,
trasmutano i pensieri,
pervadono
il sentore dell’anima.
Un’anima
lacerata da mille pensieri,
percorsa da mille sentieri
raggiunta da mille doveri.

Corre la vita

Corre la vita tra verdi prati,
lo vedo nei fanciulli,
scivola leggera
con ali di farfalla.
Un colore per ogni stagione,
il verde della primavera
ci inizia alla vita,
l’oro dell’estate
ci dà la pienezza dell’esistenza,
poi la tinta lentamente si scurisce
e l’autunno ci stacca dai rami,
poi il bianco candore
ci avvolgerà per sempre.

Voglio

Voglio bussare
alle porte della mente,
accogliere
tutto il mondo in un battito d’ali,
voglio volare
sopra gli oceani ad ali spiegate,
veleggiare
nell’infinito universo
che ci appartiene,
voglio cullarmi infine
tra le tue grandi braccia