Papà

Io bambino,

che emozione di fianco a te

sul vecchio “Dodge”

a caricar mattoni in fornace.

Quanto ero piccolo e perso

in quella grossa cabina,

col motore che cantava

e il cambio che grattava.

Io mi guardavo intorno

il camion procedeva lento,

tu intento alla guida

e io guidavo con te.

Cinquant’anni son passati

ma i miei ricordi sono lì con te,

a guardarti al lavoro:

che emozione starti vicino.

Tu, giorni interi lontano,

d’estate anche più,

a trebbiare grano

in campi sterminati.

Ma quando tornavi

con la “Vespa” mi portavi,

io in piedi sul predellino

il vento che mi spettinava.

E io che ridevo

di felicità:

quanto mi manchi Papà!

2 pensieri riguardo “Papà”

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