Caro poeta

Caro poeta,

mi onora la tua compagnia,

mi dilettano i tuoi versi

di così semplice lettura.

Amo il tuo uso

della metafora,

della rima ricercata,

della tenerezza dei tuoi sentimenti.

Ma io, che poeta non sono,

soffro

nella ricerca di così alti obiettivi

così lontani da me.

Quale misero uomo

che vuole elevarsi

a nobili sentimenti

son io.

Mi immergo

nei ritmi blandi della natura

sublime poesia

che tutto muta e trasmuta.

Ore, giorni, mesi, stagioni,

tutto si svolge

con incomparabile lentezza.

Poi un giorno ti volti

e ti accorgi

che la tua vita volge al termine.

E non ti son bastati

cent’anni di solitudine

per svolgere il compito

che la vita ti aveva assegnato.

Il sole ha evaporato

i tuoi pensieri

e il vento

li ha portati lontano,

su cime innevate,

in oceani di fuoco,

nei prati della mia infanzia.

2 pensieri riguardo “Caro poeta”

  1. Caro Marco, il conforto e la compagnia che la poesia ci regala, non sempre basta alla nostra vita, fatta soprattutto di quotidianità e solitudine. Ma l’animo poetico che abita in noi mai s’arrende, e vive nelle profondità più recondite della nostra mente
    Grazie di cuore
    Ti abbraccio
    Mistral

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    1. Sicuramente non basta, ma per fortuna c’è, la scrittura più della lettura mi fa stare veramente bene, anche se non sempre il mio animo è in vena di scrivere, a volte mi lascio sopraffare dagli eventi. Grazie Mistral.

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