Racconto_4

…pochi giorni dopo Lei mi scrisse, in risposta a questi miei pensieri, una lettera molto accorata:

Bella la tua poesia, mi piace, mi piace lo sfogo che sento, le tue parole, i tuoi pensieri sono veramente forti.

Penso sia davvero doloroso avere la sensazione di deludere le persone che amiamo, però è più doloroso quando siamo delusi dai nostri comportamenti, quando non amiamo ciò che siamo, ciò che facciamo, addirittura ciò che pensiamo.

Mi spiace di aver scatenato un tale turbinio di sentimenti…però era ora che uscissero!!!

Cerca di volerti bene…, la felicità è fare uscire la bellezza che c’è in ognuno di noi e lasciare andare le oscure paure il più delle volte frutto della nostra immaginazione.

Non farti troppe domande, tu non hai il potere di cambiare la vita di nessuno, ognuno di noi è responsabile e risponde della propria vita.

Non preoccuparti di come credi di apparire, nemmeno devi preoccuparti di potermi deludere, non ti riuscirebbe!!”

Qui ho capito che mi ero innamorato di questa donna così viscerale, così vera, dovevo capire cosa provava Lei, senza rischiare di rovinare un’amicizia che cresceva a dismisura.

La lusingai con dolci parole, scrivevo poesie avendo ormai solo Lei come fonte di ispirazione, si sentiva molto emozionata, fu lì che cominciò a definirmi un poeta, sentii che ormai avevo fatto breccia nel suo cuore, anche se ancora mi sentiva solo come un grande amico…

Marco Fantuzzi

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