Buon Viaggio Cara Zia

Anche tu te ne sei andata, per sempre hai lasciato una vita di sofferenza.

Un banale arresto delle tue allentate funzioni vitali ha fermato il tuo cammino, inutile rianimarti, in pochi minuti te ne sei andata, come in pochi minuti eri arrivata, nel bel mezzo di una guerra che ha ridisegnato il mondo.

La tua fotografia ti vede sorridente, il giorno del tuo matrimonio, forse l’unico momento felice di cui io ho memoria.

Tu eri la mia Tata, tua sorella (mia madre) mi lasciava a te ben piccolino, e tu che giovanissima eri allora, poco più di una ragazzina, mi toglievi le scarpe, così che io al sentir dei sassi, non mi allontanassi, potendo così chiacchierare con le tue carissime amiche.

E immagino te a 14 anni, mentre sgualcivi la mia fotografia (avevo 2 anni e un’aria sbarazzina), il tuo unico nipote, che tale rimarrà, ad accudirti (mai abbastanza) quando tua sorella e suo marito se ne saranno andati.

Ora sono qui al tuo fianco per l’ultima compagnia e lascerò quella foto che tanto amavi (non l’originale che mi rimarrà per sfiorare il tuo ricordo).

Ora il tuo viso è sereno, dopo anni di sofferenza ha ritrovato la sua lucidità, e ti condurrà per sempre da me lontano ad incontrare chi amasti e chi amò la tua giovinezza.

Buon Viaggio Cara Zia

Marco 1957

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco

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