Tramonto d’estate

 

Tramonta il dì

su brillanti nuvole

di diafano cristallo.

A spandere oro

nel verde tenero dei prati

nel muri fatiscenti delle periferie

negli sguardi accigliati e sorridenti

nel blu del mare

nell’azzurro del cielo che stinge

nell’aria cangiante.

Il tramonto ci raccoglie e ci medita,

riflessioni sul giorno che sfuma

gli ultimi canti nel cielo.

E sale il vocio serale dell’estate

le lunghe notti insonni nell’umida sera

il discorrere intenso

le urla dei bambini

il vociare ai tavoli

ad ammazzar le carte.

Nel parco volano le bocce

pesanti sulla sabbia

e si discute del punto

della politica

della vita.

 

Marco Fantuzzi

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“Il cuore rallenta”

 

Dedicata a tutti quelli che credono nelle politiche razziali, che credono che ci siano popoli ed etnie che hanno sogni e speranze diversi dai nostri, che non credono nelle diverse culture, quelli che hanno un pensiero unico: il loro.

 

Marco Fantuzzi

Letture

Oggi inizio una nuova categoria: l’ho chiamata Letture forse un nome un po’ banale, ma Inviti alla Lettura, che mi piaceva molto di più, mi è sembrato un titolo troppo lungo, e forse pretenzioso, per la testata di un blog.

Probabilmente sarà una pagina che si riempirà lentamente, non sono più un assiduo lettore, nel senso che la mia capacità di concentrazione è molto scemata, e poi ho la necessità di diversificare leggendo contemporaneamente saggi, romanzi, poesie e a volte qualcosa d’altro.

Quindi c’è il rischio, se non prendo sufficienti appunti che la mia, ahimè, scarsa memoria, confonda pensieri e riflessioni.

Ma come scrissi e pubblicai già tempo fa:

Il tempo passa inesorabile e lascia traccia di sé in fragili cuori.

Marco Fantuzzi

Destino

Un giorno conoscerò

il mio fatal destino,

ma fretta non ho

di apparire a lui.

Lunghe giornate

ancora attendo,

tristi o gioiose.

Un radioso sole

accoglierà le suppliche mie

e le trasformerà

in pulsanti pensieri…

…e tutto apparirà mutato.

Marco Fantuzzi

Un tramonto di antenne

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Una rivoluzione culturale

Una rivoluzione culturale ci salverà davvero da un capitalismo non più sostenibile?

Noi che siamo la stragrande maggioranza di questo bistrattato pianeta abbiamo la forza per opporci a quella élite che tiene le redini della nostra economia, del nostro sistema politico e di molti dei nostri media?

Credo che la speranza di riuscire in una lotta impari giustifichi un sì ad entrambe le domande, ma una terza domanda, ancor più fondamentale, si rende necessaria: siamo disposti a rivedere le nostre scelte, a ridurre, o quantomeno modificare, il nostro stile di vita per permettere ad altre persone una maggiore speranza di vita?

Siamo disposti a cambiare, pur senza radicalità, per migliorare tutti insieme, per noi stessi e per le generazioni che verranno, vogliamo dare fiato alla speranza di essere ricordati come la generazione che ha invertito la tendenza autodistruttiva di cui sembriamo nutrirci?

Da questo sì bisogna partire, adesso, con coraggio e determinazione, una scelta democratica libera: questa è una priorità, una democrazia senza leader in cui chi ha le idee migliori non deve arrogarsi il diritto del successo.

Tutti insieme potremo salvare le nostre vite, non dobbiamo salvare il pianeta, lui già è sopravvissuto a catastrofi ben maggiori e nonostante ciò continuiamo a richiedergli sempre più risorse energetiche per sopperire, e possibilmente sconfiggere, gli ostacoli che si frappongono al nostro quieto vivere!

Estraiamo petrolio in acque profonde, otteniamo gas ricorrendo alla fratturazione idraulica del sottosuolo, otteniamo carbone facendo detonare le montagne, salvo poi indignarci se tutto ciò provoca sconvolgimenti tellurici, ma continuiamo a chiedere sempre più energia dalle risorse che si sono accumulate sulla terra in miliardi di anni.

Non serve nient’altro che una rivoluzione culturale…e potrebbe non bastare!

Marco Fantuzzi

Un abbraccio

Una bella poesia di un’amica!

Ilmondodelleparole

Un abbraccio
Ed ero già sola
Cinta nel fazzoletto bianco
Sai
M’è duro in cuore crederci
Alle parole dette
L’uomo spara
È un guerriero nudo
Ed io…
Io sono un bersaglio
Come te, come tutti
Un abbraccio
E piansi
Perchè all’uomo suda la palpebra
Se ne vergogna
E fugge nel caldo del fazzoletto
Sai
Riflettevo
L’uomo è spesso meschino
Una corsa ad ostacoli la vita
Lotta per la sopravvivenza
Il mondo un’isola
E noi?
Noi siamo uomini
Respiriamo il mare
Come frecce voliamo
E poi si cade
Come noi
Ma sai
L’uomo è forte
Forte come un pugile
Nella mani parole
La bocca un pozzo infinito
Tu non lo sai
Ma io sono forte
E tu come me
Combattiamo insieme
Seppur distanti
Su due isole d’oltreoceano
E cadiamo sulle foglie d’autunno
E le mani tremano
Come una cella di prigione
Sai
Forse ho capito
Ho capito l’uomo
Le parole
Quel…

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