Libellula

Casse di espansione del Secchia by Marco Fantuzzi

Casse di espansione del Secchia by Marco Fantuzzi

Annunci

Follower – Grazie a Voi

Il giorno giovedì, 30 luglio, 2015 hai superato il precedente record di persone che ti hanno seguito in una sola giornata per il blog I PENSIERI E LE POESIE. Complimenti!
Record di follower in un solo giorno
Current Record: 4
Old Record: 3

Adulterio

 

Le tue bianche mani

gracili appigli

scarnificati artigli

che strappano il domani.

Il mio languore

di labbra vermiglio

e delicato giglio

è un palpito del cuore.

Mi inebriano i sensi

mentre cerco il tuo odore

in un algido sudore

di pensieri immensi.

Nudo è l’amore

nel nostro adulterio

rumina il desiderio

nell’osceno calore.

 

Marco Fantuzzi

22-07-2015

Fotografia e poesia

Castelvetro - Modena

Castelvetro – Modena

La fotografia come espressione di un pensiero, un pensiero non scritto che la nostra mente traduce in immagine, una forma d’arte come la scrittura, la pittura, la scultura, la musica, e non vorrei dimenticarne altre.

Ogni espressione è una forma d’arte, ogni pensiero, condiviso o no, aggiunge qualcosa alla vita di tutti.

Fotografia e poesia, due passioni che da appassionato dilettante sto portando avanti, sono solo due differenti modi di esprimere la propria sensibilità traducendo le proprie emozioni in qualcosa di palpabile.

Ci sono fotografie che esprimono più di una poesia perché hanno saputo cogliere la poesia che c’è nella vita.

La poesia può esprimersi in modi diversi, con stili diversi, seguendo regole diverse: cambiando la lunghezza del verso, aggiungendo la rima, utilizzando forme lunghe e brevi.

Così la foto non è solo orizzontale o verticale, un soggetto cambia a secondo del punto di ripresa, della luce che lo coglie, dell’ora del giorno, del tipo di illuminazione.

E in post-produzione puoi stravolgere una foto, tanto diversa dal concetto di partenza, fino a trasformarla in un’immagine oppure in un quadro.

Ma non tutte le immagini sono poesie e non tutte le poesie sono immagini.

Marco Fantuzzi

Il Bandito e il Campione – Francesco de Gregori

Se il talento ti disegna la strada, asseconda il cammino e segui l’istinto, altrimenti finirai in una vita che non illuminerà i tuoi passi.

 

Marco Fantuzzi

L’elogio alla follia

 

“L’elogio alla follia” di Erasmo da Rotterdam, ne avevo sentito parlare così spesso e in maniera così positiva che mi son deciso a procurarmelo, presso la biblioteca della mia città, perché sono parsimonioso nell’acquisto dei libri.

Non sono riuscito a terminarlo e pensare che c’era chi ne parlava come un libro di una certa importanza, superiore al Simposio di Platone, di cui peraltro non capisco il paragone avendolo letto, ma non voglio recensirlo ora perché son passati anni da quella lettura.

Ho trovato “L’elogio” un po’ troppo leggero per i miei gusti, scritto in uno stile scherzoso che a me non soddisfa e poi quella suddivisione numerata in tanti passi, mi sembra proprio una cosa d’altri tempi, e secoli ne son passati, di attuale è rimasta solo la follia che temo accompagnerà per sempre l’uomo.

Forse anche l’argomento è poco interessante per me: io che mi ritengo già folle a sufficienza forse non ho trovato l’attenzione che il nostro autore magari si merita, perché è sicuramente vero che la follia è un sentimento, o un comportamento, che più di altri attraversa la nostra vita, e ci accompagna insieme all’istinto, che è spesso follia pure lui, e tralascio l’amore che è forse il sentimento più folle di tutti quando ci travolge la passione.

Nei due mesi che è rimasto in casa, non mi è mai venuta la voglia di terminarlo, l’ho sfogliato a tratti, insomma non mi ha preso per niente e non mi è capitato spesso di non essere curioso di vedere come va a finire o dove l’autore vuole andare a parare.

Modesta opinione di un umile lettore di parole altrui.

Marco Fantuzzi

27-07-2015

Naufragio

 

Pescatori di lanterne

in un orrido mare,

tempeste di spuma

nell’albeggiante, vivida luce.

Non c’è scampo di salvezza

in una tempesta perfetta,

il vento sale all’orizzonte

e ci sbatte in un naufrago scoglio.

E in un istante ti rivedo,

sola, da quando ti lasciai,

per navigare lo sperduto mare

in cui non è dolce naufragare.

 

Marco Fantuzzi

15-02-2015