Bea

Bea, mia adorata,

quale tormento la pelle mia,

è un muto parlare

il mio desiato incontro.

Quali parole usare

per appicciar di luce

un triste viso,

i cui occhi disconosco.

Sempre si incrociano

i nostri sguardi,

ma sono muti, spenti

come una notte illune.

Giorni orsono fuggii

il tuo incuriosito sguardo,

ma che dirti giovane donna

col candore sulle guance!

Marco Fantuzzi

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