Riflessione

Stasera ho cominciato a svuotare i miei archivi, pieni di parole così inutili, ho bisogno di bruciare le vecchie parole, di farne un falò, per fare posto a nuovi pensieri; appunti di pochi anni fa, ma così lontani dal mio odierno vivere, che non mi ci ritrovo.

Cerco stimoli nuovi, le vecchie scritture rimarranno nei ricordi, se la memoria me lo permetterà, ma io ho bisogno di guardare avanti, riprendere in mano la mia lungimiranza, crearmi delle aspettative anche a costo di rimanerne deluso.

Ancora non so se rimarrà poesia nella mia vita, ultimamente non ne ho scritta molta, è quasi un fermo creativo; le parole pubblicate ultimamente risalgono quasi tutte all’anno passato, un periodo ancora abbastanza fertile, forse il migliore come qualità di pensiero.

Ora è un periodo di smarrimento, ho appena terminato di trascrivere tutto l’anno passato e spero di cavarne qualcosa di buono per i miei affezionati lettori; ultimamente vi ho un po’ trascurato, non passo più spesso a trovarvi e ancora meno a lasciare traccia del mio passaggio.

Sarà per questo motivo che alcuni di voi si sono dimenticati di me, ma li capisco; i social network funzionano così, se non crei una rete costante di commenti o passaggi sei al margine: non me ne rammarico.

Ognuno fa le proprie scelte, “ognuno dà quello che può”, non ci sono errori o momenti sbagliati, l’importante è la consapevolezza di aver fatto la scelta migliore, perché poi il tempo ci dirà spesso che era la scelta sbagliata!

Che uomo imperfetto, ma fiero di esserlo!

Marco Fantuzzi

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13 Responses to Riflessione

  1. lilasmile says:

    Siamo tutti esseri umani, quindi imperfetti. Non buttarti giù e lavora sodo se pensi che puoi migliorarti. Chi ti segue lo farà ancora. Un abbraccio! Lila

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  2. Esseri imperfetti…disoccupati, ex sognatori . Un caro saluto.

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  3. ehipenny says:

    E chi ti dimentica? Tutti siamo imperfetti, dal primo all’ultimo, per questo ci chiamiamo uomini 😉

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  4. Fai bene a fare ordine. Io ti porgo un consiglio: Archivia, non eliminare niente, può darsi che fra qualche anno ti piaccia trovare testimonianze di quello che eri un tempo, non sempre la memoria aiuta, oppure potresti ripescare qualche spunto fra il ciarpame che ora butteresti via in blocco. Qualche anno fa avrei giurato che non avrei più scritto una riga di poesia, perché la poesia mi sembrava riduttiva, soffocante per le idee, cose così, insomma. Adesso me ne vengono in mente anche troppe, di poesie, e quindi ho ricominciato a scriverle. Le poesie sono bizzarre, ti entrano in testa quando vogliono loro, vedrai che quando meno te lo aspetti… 🙂

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    • mfantuz says:

      Ciao Silvia, ti ringrazio del consiglio, ma sono anni che archivio senza poi andare a rivedere niente. E le poche volte che ci vado sono cose veramente inguardabili, sono lì giusto a testimoniare un percorso. Non è poco, ma non è niente di più. E poi mi piacerebbe scrivere qualcosa di diverso da una poesia, ma mi rendo conto di avere dei grossi limiti. Comunque grazie, terrò presente. 🙂

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