I nuovi barbari

È tempo di elezioni

come barbari agguerriti

genti di sviscerate ambizioni

a lanciarsi sui palazzi ambiti.

Non hanno abito stinto

non come Unni vestiti

ma un famelico istinto

sugli scranni assaliti.

Agitando gli spadoni

sfiorano la rissa

come veri accattoni.

Nel cuore un’idea fissa

a più non posso inchiodare

quest’umanità crocefissa.

 

Marco Fantuzzi

14-10-2015

Book trailer

Amiche e amici, tra non molto uscirà il mio primo libro ed io sono ancora qui a chiedere il vostro aiuto, perché stavo pensando di produrre un book trailer, da caricare su YOUTUBE, per promuovere il libro.

E ho bisogno del vostro amorevole aiuto, perché si tratta di leggere qualche frammento delle mie poesie, qualche passaggio che vi piace particolarmente.

A questo scopo potete registrare la vostra voce come meglio credete, se preferite potete mandarmi foto o piccoli video da voi prodotti, cioè di cui disponete la titolarità, in modo da assemblare un video di pochi minuti.

Vi allego l’elenco delle poesie, prese dal mio blog.

Non mi ringrazierò mai abbastanza per questo, per aver abusato del vostro prezioso tempo! Grazie!

A te
Acqua e cielo
Bambini
Il tempo
Il tuo cuore
La gioia di vivere
Pensieri
Puglia
Sospeso
Un sogno
Desiderio
Oh Beatrice!
Parole e versi
Amore non pervenuto
Una voce lontana
Cielo
Naufragio
Tramonto d’estate
Caronte
Irresponsabile
Affondo
Sperso rancore
Indegna
Incendio
Follia
Goccia a goccia
Rose
Un amore imperfetto
Piccolo stelo
Tramonto sul fiume
Vaticinio di primavera
Scorre il tempo
Quali colori?
Meraviglia
Pentimento
Marco Aurelio
Stelo
Unico amore (Don Chisciotte)
Figli
Ragpicker
Naufrago
Dio
L’ultima stagione
Una bella amica
Un cuore
Flagello
Si chiude

 

Marco

Una fonte di perpetua vita

Così definiva Virginia Woolf le parole, poche decine di caratteri capaci di germogliare tra cuore e mente, capaci di descrivere i sentimenti più dolci e i gesti più atroci: questa è la vita dell’uomo, di cui tutto è un lascito.

Macchie d’inchiostro a sporcare pagine su pagine, libri su libri, a raccogliere la polvere che gli anni e i secoli su di loro si depositeranno. E non basterà una vita intera, nemmeno cent’anni di solitudine, per leggerli tutti.

Frasi che ci raccontano di noi, poveri adulti, così pieni di sé, che alternano nobili sentimenti a un odio infinito, con la stessa facilità con cui la luna si alterna al sole e mentre nei piccoli, cerchi sempre la speranza, sul tempo che scorre, un velo di polverosa rugiada inceppa gli ingranaggi, il cuore inaridisce senza movimento alcuno, si secca come un limone al sole (staccato dal ramo), di cui rimane solo la ruvida scorza.

E l’anima in questo trambusto dov’è finita, preda dei singulti di un motore che rallenta, sputacchia e fuma? Ma se qui la vita si è arresa, su quaderni di delicato candore ingialliranno le lacrime di questi occhi stanchi che ci hanno raccontato come perpetuare la vita.

Marco Fantuzzi

03-09-2015

Qui

Sono qui

e ascolto il rumore del fiume,

sono qui

nell’ombra della mia luce.

C’è vita

tra i sassi lisciati dal tempo

nelle acque

scure di fango.

Là dove prima era quiete

ora è tempesta,

dove prima era vita

ora è silenzio.

Vite sradicate

nell’impetuoso divago,

ora riportate

nel lento fluire.

 

Marco Fantuzzi

11-04-2015

ARTE/ Parole e immagini di Federico Garcia Lorca

Inizia un altro giorno con gli ideali di Federico Garcia Lorca, poeta non sempre facile da leggere! Buona giornata!

Silenzio tra due pensieri

«Non è l’Arte la luce che ci acceca gli occhi. Prima è l’amore, l’amicizia o la scherma» (Garcia Lorca)

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“Io credo che il fatto di essere di Granada mi spinga all’umana comprensione dei perseguitati, del gitano, del negro, dell’ebreo, del moro, che noi tutti ci portiamo dentro!”

*

“Io sono uno Spagnolo integrale e mi sarebbe impossibile vivere fuori dai miei limiti geografici; però odio chi è Spagnolo per essere Spagnolo e nient’altro, io sono fratello di tutti e trovo esecrando l’uomo che si sacrifica per una idea nazionalista, astratta, per il solo fatto di amare la propria Patria con la benda sugli occhi. Il Cinese buono lo sento più prossimo dello spagnolo malvagio. Canto la Spagna e la sento fino al midollo, ma prima viene che sono uomo del Mondo e fratello di tutti. Per questo non credo alla frontiera politica.”

*

Mia viva morte, amore…

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a Edith

Una bellissima poesia, un momento di alta riflessione! Un grazie a Marina Minet!

Rituali Minet

Edith Stein

Arrivò così la sera
come una caduta di foglie al frangere del vento
e niente m’impaurì
né il silenzio né la pace
né la strada smarrita sulla fronte

Quale schianto avrebbe potuto piegarmi
se la bocca benediva il fango
a ogni respiro
e tutte le pietà sembravano straniere
riflesse nella croce di mio padre

Arrivò così la sera, in un cercare di sguardi
col ticchettio dell’orologio come prova
di quell’attesa santa
deposta sulla sorte senza una preghiera

Marina Minet, a Edith Stein

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