Racconto_6

…ormai la sua poesia aveva raggiunto uno stato di grazia che apriva sempre più il mio cuore e in risposta ad una mia poesia un’altra che mi descriveva a fondo:

Belle le tue parole

Bello il tuo cuore

Belli i tuoi pensieri

Che cercano amore…

Poi Lei mi spedì delle sue foto che le avevo chiesto e una bellissima lettera in cui si raccontava e alla fine chiedeva che fossi io a parlare.

Io cominciavo a capire che ormai era ora di dichiararsi, lei era contenta di quello che avevo scritto, io ero felice di sentirla così vicina, ancora non immaginava cosa stavo per scriverle.

Lei mi scrisse queste parole:

«Sei davvero galante, grazie…non so chi ti ha ridato allegria, mi piacerebbe pensare di essere stata io, ne sarei felice.»

Così le risposi lasciandola senza parole e senza fiato, incredula ma felice:

«Sei sempre tu a rendermi felice o triste, a seconda che arrivino o no le tue lettere…
Sei sempre tu nei miei pensieri migliori…
Sei sempre tu a ispirarmi e a fare di me una persona migliore…
Sei sempre tu…
Sono sempre io a essere invadente, mi manchi molto…»

Lei mi rispose con queste seducenti parole:

«Dolcissimo amico mio, bello questo sogno, non voglio spegnerlo e nemmeno voglio forzare per farlo vivere, voglio assaporarlo, gustarlo, cullarmi in esso e tenendolo caro e stretto a me, lasciare che mi avvolga e continui a farmi sognare.»

Poi mi scrisse un’altra poesia:

Ragazzo che parli di te

Con quel tuo modo un po’ frenato

Che vorresti tanto dire ma che temi del tuo dire …

ed io ti voglio già molto bene.

Continua…

(grazie all’amica che mi ha regalato le sue emozioni, per rendere più lieti questi miei scritti).

 

Marco Fantuzzi

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