Giovani genitori

Padre,

oggi mi sovviene il tuo pensiero,

non c’è ricorrenza

solo ricordo.

Sbiadite foto in bianco e nero,

una giovane famiglia

nell’euforica stagione

del dopoguerra.

11 mesi, l’età di Elisa,

che sempre mi accompagna,

un pupazzo e il mio dolce sorriso

a cercarti con gli occhi.

Quale miseria e ricchezza avevamo,

una vita modesta

ma nulla ci mancava

nemmeno le paste la domenica

e i cappelletti a Natale.

Quale felicità avevi

non oso immaginare

il tuo unico figlio,

maschio per giunta.

Quale orgoglio malcelato,

tu che giovane adolescente

abbandonasti la paterna casa

in cerca di fortuna

in cerca dell’amore

che la tua casa

ti aveva negato.

E tu madre

che ti arrendesti

ben presto alla vita

schiacciata da un male

troppo forte

per le tue deboli spalle.

Ti sentisti abbandonata

combattesti per un po’

contro l’ingiustizia

e contro il mondo.

Solo rimpianto per i miei giovani anni, niente più.

Marco Fantuzzi

05/07/2014

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4 Responses to Giovani genitori

  1. Non c’era molto, ma c’era tutto! 🙂

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  2. fede63 says:

    malinconica e bellissima. Vado con la citazione: “Quando si vuole un po’ di bene a qualcheduno, è indicibile il piacere che fanno le cose in apparenza più nulle.” [Silvio Pellico, “Le mie prigioni”] a presto

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