Un fremito

Un fremito, i tuoi occhi ardenti

si posano su lande desolate

e par che vivano di brillante nostalgia.

Come stelle impazienti

attendono il celarsi

degli ultimi chiarori.

Tu, come una farfalla, voli leggera

e ti posi sulle mie intrepide dita

di gioventù ricolme.

 

L’Amore, tu lo sai ed io lo so,

è un incontro di cuori vibranti

di anime sputate dal vento

di bagliori mai domi

di oscene nudità cercate

e approvate per l’altrui piacere.

 

È la tua gioventù, dispersa in mille affanni,

che lenire può il mio dolore

che blandire può il mio cuore.

Hai diluito i profumi,

sulla pelle di ardore riarsa,

e mostri il ventre nudo senza pudore alcuno.

Derelitti i nostri pensieri

se non daremo pace ai desideri,

io attendo con umiltà il tuo cuore.

 

Allungheremo le notti

sotto i colpi impietosi dell’amore,

sfiniremo le parole, grondanti di sospiri,

tra urla e respiri di un amore sfrenato,

che non ha eguali in tutto il creato,

stanchi rilasceremo le nostre membra.

 

E Morfeo indugerà su noi,

nei giorni ardenti dell’attesa,

tra le lenzuola odorose

sulle nostre stupefatte aurore.

 

Marco Fantuzzi

06-05-2016

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2 Responses to Un fremito

  1. fede63 says:

    e poi dici dell’età? ma se questa è una poesia di un giovane? e bada, non dico giovanile, ma giovane. Complimenti

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    • mfantuz says:

      Grazie Fede, in effetti è venuta abbastanza bene, ci ho lavorato parecchio, la stesura iniziale era molto più lunga e non mi convinceva. In quanto al giovane, forse diversamente giovane!

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