Il parco di giugno

Il parco profuma di tigli,

son passi lenti

stropicciati sulla ghiaia,

senza fretta alcuna.

L’aria rinforza,

forse un temporale

bagnerà l’aria

così pulita e asciutta.

Lui si affaccia curioso

dalla sua carrozzina

e mi guarda incerto,

aspettando un sorriso.

Fresco, sotto il suo ombrellino,

ignaro della sua lunga crescita

si affaccia al mondo

tra le braccia dell’amore.

 

Marco Fantuzzi

Annunci

Eagles – Desperado (live)

Quanto sei minuscolo

Quanto sei minuscolo di fronte alle porte

Che si schiuderanno nel buio incombente.

Alti grattacieli di marmo e granito

Fronteggiano le speranze, i tuoi divini candori.

Scolpite nel cuore hai parole alate,

Come piume, nel vento dolce a primavera.

 

Marco Fantuzzi

 

è la trasfigurazione di un dipinto di William Turner di cui non ricordo il nome, recuperato in un’ampia biografia disponibile c/o la Biblioteca di Scandiano.

Catene

Il mio cuore è incatenato

e nuvole all’orizzonte

gonfiano il mio petto

(improbabile Prometeo son dunque io?)

Cattura il mio sguardo

la gioia dileguata

tra mille e mille rivoli

di troppo amor concesso.

Rondini solcano il cielo

di un’estate che non c’è.

Marco Fantuzzi

Come si chiama?

DSC_1810_copia

La storia non insegna nulla

La storia non insegna nulla,

perché nulla c’è da insegnare,

non un’etica di comportamento,

che seppelliamo volentieri

nelle buche più profonde del nostro cuore.

Non c’è nessuna speranza in questo mondo alieno,

perché sempre più ci distacchiamo da esso

non capendo che è l’unico dei mondi possibili cui agogniamo.

La vita non ha più nessun valore,

perché la morte non ha più nessun valore,

il sangue dei vinti serve solo a riempire il calamaio

in cui la penna dei vincitori si intingerà

per scrivere la propria storia.

 

Marco Fantuzzi

E l’asta ti trafigge cuore mio

E l’asta ti trafigge cuore mio

Scheggia l’osceno tuo splendore,

Vigorose onde riempiono gli sguardi

Rorido piacere tracima dagli occhi,

E son carezze sui velluti tuoi.

 

Marco Fantuzzi