Il parco di giugno

Il parco profuma di tigli,

son passi lenti

stropicciati sulla ghiaia,

senza fretta alcuna.

L’aria rinforza,

forse un temporale

bagnerà l’aria

così pulita e asciutta.

Lui si affaccia curioso

dalla sua carrozzina

e mi guarda incerto,

aspettando un sorriso.

Fresco, sotto il suo ombrellino,

ignaro della sua lunga crescita

si affaccia al mondo

tra le braccia dell’amore.

 

Marco Fantuzzi

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4 Responses to Il parco di giugno

  1. fulvialuna1 says:

    Ingaro…questa è la bellezza dell’innocenza.

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