La dignità

La dignità, una virtù da riconquistare con forza, quando l’abbiamo persa?

Milioni di persone vivono una vita priva di dignità e decoro: è un effetto marginale della vita consumistica di oggigiorno!

Una vita ansioso-compulsiva in cui devi correre se vuoi restare dentro, altrimenti sei “out” ed è difficile rientrare.

Ma chi ha deciso che la vita va affrontata di corsa? Siamo l’unico animale della Terra che si comporta così, crediamo davvero di avere un cervello evoluto?

Ci crediamo santi ed eroi ma siamo un frammento di puzzle, un superorganismo che interagisce in modo imperfetto, siamo granelli dell’universo, un’aggregazione di atomi e materia oscura, deboli, fragili, miseri, dovremmo avere coscienza del nostro essere e lavorare per un futuro migliore tutti insieme.

Invece la nostra società capitalistica produce mostri a un ritmo vertiginoso.

Guardiamo la parte sporca della nostra città, gli angoli bui, i marciapiedi corrosi, le case diroccate, sotto i ponti, nelle campagne desolate, dove non crescono più nemmeno i fiori.

Dove non c’è vita non c’è speranza e dove non c’è speranza non c’è vita.

Tu, uomo della strada, fra poco è Natale, le città si riempiranno di luci, e ritroveremo ai semafori barboni a elemosinare, che ti fanno ribrezzo: pensi che abbiano scelto questa vita?

Vai nelle tue chiese a pregare Dio, lui ti assolverà dai tuoi peccati, anche i più tremendi.

Paga il tuo obolo alla chiesa, falla ricca e immensa, così ti controllerà ancor più.

Inginocchiati, chiedi perdono e ti si schiuderà il Paradiso, mentre il tuo corpo polvere ritornerà.

Non c’è speranza per gli uomini senza fede.

E se credi che io abbia scritto sciocchezze leggi 1984 di Orwell, scritto nel 1948, leggi dell’utopia visionaria che mai avremmo immaginato mente umana potesse concepire.

 

Marco Fantuzzi

08-11-2013

5 pensieri riguardo “La dignità”

  1. “E per questo, oh quanto è men doloroso, l’andare accattando di porta in porta la vita, anziché umiliarsi, o esecrare l’indiscreto benefattore che ostentando il suo beneficio, esige in ricompensa il tuo rossore e la tua libertà!” [ U. Foscolo “Ultime lettere di Jacopo Ortis”] grazie a presto

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    1. mi sembra stiam parlando solo di diversi gradi di umiliazione, con tutto il rispetto che ho per Foscolo, ma come disse “…né più mai…c’è posto per la dignità, ogni giorno, in diversi gradi, calpestata.

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  2. Dignità: ognuno da’ a questa parola un suo valore o significato.certamente oggi spesso la si dimentica per amore di dio denaro, amore, consumismo…. Sicuramente non c’è religione o società che può ridarla se non ci sono i presupposti e la voglia di ottenerla.

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    1. Certo la dignità è molto bistrattata, ma lo era anche in passato, solo che una volta le informazioni giravano poco e lentamente, oggi tutto schizza alla velocità della luce e le schifezze vengano a galla immediatamente, o quasi.

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