E’ così che c’incontrammo

È così che c’incontrammo,
In una fredda mattina di novembre,
In un parco di larici
Appoggiato su acque cristalline.
Mi godevo un’alba vacanziera,
L’amore mi aveva lasciato,
Lei arrivò,
Un’apparizione nella nebbia mattutina,
Capelli biondi raccolti
Una luce triste dipinta sul viso.
Vestiva leggera e camminava svelta,
Un sorriso e un saluto ci scambiammo,
E nei suoi occhi stupore
Per quell’incontro inatteso.
Sparì com’era apparsa
Nella nebbia che si scioglieva al sole
E mi lasciò una sensazione di ineffabile dolcezza.
Marco Fantuzzi

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