Ho sedotto il tuo sogno

Ho sedotto il tuo sogno, e tu

giocavi ad amare nella più dolce follia,

nei pensieri rosso fuoco

mozzavi il fiato dei miei respiri.

 

E non eri sola con le tue parole,

mentre spogliavi la tua vanità,

lì, vestita d’aria, trasudavi sensualità

e offrivi il pudore dell’abbandono.

 

Il tuo volto senza respiro

era lucido di carezze

e l’estasi che emanavi

era un lacrimar di occhi.

 

Il tuo corpo nudo

voleva solo amore

la tua vita, i tuoi anni

i tuoi maledetti affanni!

 

Marco Fantuzzi

 

Spazio e armonia

Mi sembra la giornata giusta per parlare di pace.
E anche per far conoscere questa meravigliosa donna, blogger, scrittice, traduttrice, editor.
Grazie Primula!

Ma Bohème

Vagabondando tra libri, fogli, immagini, pensieri  e riflessioni.

Paul Eluard, Le visage de la paix, 1951, éd. La Pléiade
(cliccare sull’imagine per ingrandire)

[I]
Conosco tutti i luoghi dove abita la colomba
e il più naturale è la testa dell’uomo.

[2]
L’amore della giustizia e della libertà
ha prodotto un frutto meraviglioso.
Un frutto che non marcisce
perché ha il sapore della felicità.

[3]
Che la terra produca, che la terra fiorisca
che la carne e il sangue viventi
non siano mai sacrificati.

[4]
Che il volto umano conosca
l’utilità della bellezza
sotto l’ala della riflessione.

[5]
Pane per tutti, per tutti delle rose
L’abbiamo giurato tutti
Camminiamo a grandi passi
E la strada non è poi tanto lunga.

[6]
Fuggiremo il riposo, fuggiremo il sonno,
Coglieremo veloci l’alba e la primavera
E prepareremo giorni e stagioni
A misura dei nostri sogni.

[7]
La bianca illuminazione
Di credere tutto…

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Dov’è la verginità

Dov’è la verginità del tuo sguardo,

la perdesti a vent’anni senza riguardo

e rimpiangi quell’età esaltante

di vita piena nell’età splendente.

Ora giovane madre, del fiore un vanto,

tagliati hai i tuoi lunghi capelli,

bionde spighe che sfuggivano al vento

come instancabili e veloci uccelli.

E accogli altrui vite sul tuo cuore

che mite non ti strugge di rancore,

perché sei madre, amante, amica

di questa gioventù che è la vita.

 

Marco Fantuzzi

 

A volte credo

A volte credo sia un bene avere troppo tempo per pensare: il nostro unico scopo nella vita non dev’essere solo produrre ricchezza personale.

Da parte mia spero di morire povero e lasciare in eredità solo i miei pensieri, le mie parole, la mia voce.

Questo sarebbe il mio più grande successo professionale: lasciare una cifra di stile che altri approfondiranno.

Buona Domenica!

Marco