Un vecchio dentista

Che uomo simpatico, pensavo mentre scendevo le scale del vecchio fabbricato alla periferia della città. Ero stato dal vecchio dentista, diversamente giovane dovrei dire, visto che io ho più anni di lui, anche se spesso mi sento un ragazzino innocente e curioso.

Gli appuntamenti nel suo malandato studio sono sempre carichi di vita, e mentre lavora, ma soprattutto dopo, sono una fonte inesauribile di aneddoti ricchi di vitalità.

Oggi ha rispolverato gli anni della gioventù, di quando ancora minorenne, pieno del suo esuberante carattere, s’infilava nelle situazioni più paradossali, nella piena incoscienza dei suoi anni.

«Grisendi, gliela ho raccontato di quella volta …» cominciano sempre così i nostri discorsi, le sue storie (e ci diamo sempre del lei, nonostante ci conosciamo da trent’anni), lui che racconta , è un desiderio irrefrenabile il suo, e io che ascolto con minime interruzioni quel sussurrare di parole.

Il suo è un tono colloquiale e discorsivo, anche quando racconta fatti di una certa gravità; è una persona che ha subito schiaffi pesanti dalla vita, ma non ha perso il gusto di viverla, a differenza di me, che spesso affondo nell’oblio della resa, dimentico della lotta.

Vivacchia col suo mestiere di dentista, il suo studio modesto non è più frequentato come un tempo, anche se lui è un professionista con i fiocchi.

Ma la domenica per lui è una giornata davvero di festa; assieme alla moglie carica il vecchio furgoncino e batte i mercati e le fiere, a vendere tutto quello che lei ha procurato durante la settimana.

Puoi trovarci di tutto sul suo banco, dai modellini di auto da collezione alle porcellane di Bavaria, dai libri usati della collezione Urania alle scarpe di Tod’s appena dismesse.

Tutto si trova e si vende in quell’angolo di paradiso, in cui Giovanni e la giovane moglie intrattengono gli occasionali clienti con quella felicità così facile da leggere in quegli occhi “ridenti e fuggitivi”.

Il vero contatto con la gente curiosa e affabile è il motivo della sua ricerca, quell’angolo di proverbiale allegrezza che ciascuno di noi dovrebbe ritagliarsi, per rendere meno dura questa vita che ci schiaccia ogni momento di più.

È un sorridere alla vita questo banco, pieno di ninnoli e pezzi pregiati, ricco di pensieri mai sopiti, colmo di evanescente tristezza che il mattino scioglierà come rugiada al sole.

Marco Fantuzzi

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Chimamanda Ngozi Adichie – Cara Ijeawele

ovvero Quindici consigli per crescere una bambina femminista

Questo libretto di novanta pagine, scritto nel 2017 in forma di lettera ad una carissima amica della scrittrice, si può intendere come un manifesto del movimento femminista.

Sviscera con parole semplici come una donna, da poco diventata madre, dovrebbe crescere una bambina femminista.

Il percorso è pieno di ostacoli, e Chimamanda è inizialmente restia a consigliare come svolgere un compito davvero enorme, , ma lei è anche una donna molto determinata, e la sua carriera è lì a dimostrarlo.

In punta di penna svolge una quindicina di consigli in maniera delicata e volitiva, a noi lettori il compito di recepire il suo messaggio e diffonderlo come una vampa incendiaria inarrestabile, sì che tutti, uomini e donne, capiscano che, pur nella diversità di genere, questa civiltà potrà evolvere solo se ci saranno uguali oneri e uguali onori.

Buona lettura!

Marco Fantuzzi

 

 

“Grazia Deledda” di Marisa Cossu. Rivista letteraria”Euterpe 27″ di Lorenzo Spurio

Leggere i classici può solo aiutarci a crescere, e leggete l’universo femminile, una sollecitazione rivolta soprattutto agli uomini.
Grazie Marisa!

Marisa Cossu

Grazia Deledda

 

“Io son pallida e bruna.

Un amor fiero – svela l’oscura mia pupilla mesta …”

Generazioni di giovani contemporanei si sono forse imbattuti, nel corso degli studi, solo superficialmente, e per breve tempo, nella figura e nell’opera della volitiva scrittrice sarda, prima e unica donna italiana premiata con il Nobel della letteratura nel 1926  per il romanzo  “Canne al vento”.

La lettura delle sue opere dà l’idea della difficile condizione delle donne fino ai giorni d’oggi e delle immani sfide che ciascuna ha dovuto affrontare per affermare la propria dignità e ottenere le pari opportunità sociali e civili.

L’Autrice nacque a Nuoro nel 1871. La sua vita, appartata all’interno di un piccolo paese della Barbagia, la consuetudine al rispetto delle consolidate tradizioni culturali proprie dell’ambiente di vita, le limitazioni al desiderio di volare lontano imposte dalle convenzioni dell’epoca, fecero della Deledda una voce solitaria e contrastata nel…

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Tra i petali in fiore – MarFan

Tra i petali in fiore.JPG

Marco Fantuzzi – Un uomo capovolto

Tramonto estivo

C’è una luce fresca stasera

non sembra un tramonto

non sembra estate.

La gente è persa,

fra pensieri e sogni,

cammina distrattamente

passeggia indolente il cane

corre dentro una sudata maglietta

attende la cena,

momento di unione.

E osserva, ti guarda

e non sorride

 

Marco Fantuzzi

Writers N.16

E’ online il n.16 della rivista Writers, a cui ho contribuito con la pubblicazione di un racconto. Il tema era “I luoghi che abbiamo nel cuore.” Potete leggere e scaricare la rivista agli indirizzi sotto riportati. Buona lettura.

https://drive.google.com/open?id=1UNLkZVmtV9vwy7QTMtdfnlDl0wViK9sU