Oggi voglio dire la mia

Non possiamo pensare che ora che il vaso è colmo sia colpa dell’ultima goccia caduta se il vaso ha traboccato, forse bisognava cominciare a svuotarlo prima, ma si sa ogni governo che sale al potere vede più i danni fatti in precedenza che quelli che potrebbe fare lui.

Non credo che innalzare le pensioni minime sia un gran danno, né tantomeno dare un reddito a chi non ce l’ha, e non voglio dimenticare che ci saranno furbi che ne approfitteranno.

Cosa fare, rimanere immobili e prendere ordini da Bruxelles? gli italiani ora non vogliono più questo.

Serve creare posti di lavoro soprattutto al sud, lasciato da sempre in mano alla criminalità organizzata che ha sempre pescato fra disoccupati e disperati a piene mani.

Il reddito di cittadinanza non distribuirà soldi a pioggia, come è capitato spesso in passato, soldi regalati soprattutto a grosse aziende che poco hanno investito nel territorio, ma istituirà un percorso di crescita, che sarà facilitato se nel frattempo si libereranno posti di lavoro con qualche pensione anticipata.

Se andate a vedere i dati del MEF

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html

vedrete che il governo precedente ha fatto aumentare il debito pubblico, come tanti altri governi, con quale presunzione ora quelle persone attaccano questo governo democraticamente eletto?

L’Europa ci vuole piegare ai suoi interessi, che sono quelli delle nazioni più ricche, non siamo più uno stato sovrano, forse non lo siamo mai stati, almeno dal 1945 ad oggi.

Io spero che qualcosa cambierà, ma per farlo abbiamo bisogno di chiamare a raccolta tutti i giovani del paese, solo con follia e visionarietà potrà cambiare qualcosa.

Marco Fantuzzi

06/10/2018

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7 Responses to Oggi voglio dire la mia

  1. Io sono estremamente delusa!

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  2. silvia says:

    Sono d’accordo con te, secondo me stanno facendo i passi giusti per migliorare un po’ le cose!

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  3. Finché reggerà l’euro non ci sarà alcuna speranza di ripresa. L’euro è una moneta debole per la Germania che accumula infatti enormi surplus e l’Unione avrebbe funzionato solo se questa ridistribuiva la ricchezza aumentando innanzitutto stipendi e pensioni dei propri cittadini. L’aumento dei redditi avrebbe riequilibrato i surplus rendendo competitivi anche gli altri paesi europei. Invece la Germania è ultima in Europa per investimenti pubblici! Uscire e tornare alla propria moneta in questo contesto di speculazioni finanziarie e ricatti è l’unico sistema per difendersi e tornare a crescere davvero. Speriamo che le forze prevalenti all’interno del governo mirino a questo altrimenti tutto rimarrà come prima e il cambiamento sarà solo un’illusione

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    • mfantuz says:

      Concordo con te sul fatto che la ridistribuzione avrebbe fatto funzionare meglio l’Europa, di fatto molto controllata dalla Germania, evidentemente gli altri paesi non hanno forza per contrastarla. Ma tornare alla propria moneta mi sembra al momento un salto nel buio, così come è stato arrivare all’euro. Serviva prima un’unità d’intenti che ai paesi forti non interessava. Credo che questa Europa non abbia un grande futuro, ci sono paesi extraeuropei a cui non interessa un Europa forte, di fatto già controllata da imponenti apparati militari che ci controllano. La seconda guerra mondiale ha ridisegnato di fatto l’equilibrio europeo. Non sono molto ottimista sul fatto che i governi cosiddetti “sovranisti” riescano a spuntarla. Ma sperare non costa nulla, o meglio costa tantissimo se vogliamo andare avanti con le nostre forze. Il popolo italiano si è espresso in un certo modo e credo che questo dovrebbe essere tenuto in maggiore considerazione. Non credo che farci fare la fine della Grecia sia un’opzione accettabile: siamo un paese altamente produttivo, nonostante abbiamo tanti problemi di amministrazione e corruzione da risolvere. E da qualche parte bisogna pur cominciare.

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      • Le unioni monetarie esistono dai tempi del sesterzio romano e oltre, esse servono a garantire l’imperialismo dei paesi egemoni nei confronti delle colonie. Ora alla finanza americana ha fatto comodo che la Germania (il suo sistema finanziario) a esse campo libero in Europa, le tutele sociali delle Costituzioni andavano smontate una ad una, il lavoro precarizzato a morte, la previdenza, sanità, scuola,… trasformate in sistemi aziendali e privatizzate. Tutto ciò è avvenuto, lo strumento principale la moneta e una banca centrale che interviene per minacciare a suon di spread quando serve o per prolungare la vita dell’euro attraverso il QE che acquista titoli di stato dei paesi UE. Ora mantenere in piedi un sistema “economicamente morto” è possibile a patto che gli squilibri sottostanti continuino ad ampliarsi. Ci sono paesi come la Francia che non avendo mai fatto austerità con deficit elevati hanno un enorme debito estero. l’Italia con le austerità ha un debito estero basso sotto il 30% ma ha distrutto una parte enorme della propria economia e devastato ogni aspetto del sociale in primis il lavoro. Inoltre gli USa se so rotti dei giochini euristi per mantenere in vita l’euro l’eurozona è diventato il buco nero della domanda mondiale, Trump con i dazi ha detto chiaramente che non sono più disponibili a finanziare l’export e gli azzardi delle banche europee. Presto arriverà una crisi e spazzerà via tutto, chi sta apprestando gli strumenti giusti per tutelarsi, in primis una moneta sovrana e il cambio flessibile, reggerà meglio di altri. Le guerre dovrebbero avervi insegnato qualcosa, se tiri troppo la corda si rompe con conseguenze tragiche. Scusa per il commento fiume ma l’argomento mi stuzzica, grazie per l’ospitalità! Se t’interessasse avevo scritto due righe sull’ipotesi di una prossima crisi finanziaria che decreterà la fine dell’euro se ancora non sarà stato smantellato I castelli di sabbia della finanza! | OpinioniWeb-XYZ
        https://opinioniweb.blog › i-cast…

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      • Scusa ma sopra volevo dire “le guerre dovrebbero averci” e non “avervi” inoltre il link giusto è questo: https://opinioniweb.blog/2018/02/09/i-castelli-di-sabbia-della-finanza/

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