Quando il tempo non esisteva

Quando il tempo non esisteva e nemmeno l’uomo che lo inventò, salvo poi pentirsene amaramente, tutto trascorreva nella più assoluta indigenza.

Tutto era lasciato al caso, all’immancabile destino, quello sì da sempre esistito su animali e cose.

Esisteva da prima degli dei, che per loro divertimento crearono l’uomo e la donna e trasposero su di loro gelosia, invidia e tutte le malvagità che fra di loro avevano già sperimentato.

Ma con gli esseri mortali, così presi dalla loro sessualità, era un dolore e un sanguinamento continui, e per gli dei era una festa continua, e lo è tuttora, visto che ancora l’uomo crede in Dio e ancora si scanna in modo brutale.

Marco Fantuzzi