Nel silenzio della casa

Nel silenzio della casa

odoro i suoi profumi,

ascolto le voci dei tempi andati.

Il freddo stringe forte sul cuore,

nemmeno le braci riscaldano il mio letto

e l’umido stinge e scrosta i muri.

Ma io sono con voi ovunque siate,

sono un bimbo nella cucina dei nonni

nel calore di una vecchia famiglia.

Una civiltà al collasso

Una civiltà al collasso, ci stiamo dirigendo ad una velocità folle contro un muro di cemento armato, un bel crash test senza speranza alcuna, perché non ci sono manichini nella nostra società indifferente ai valori sociali, ma persone vere.

Occorre rallentare la crescita demografica e i consumi e allora forse a quel muro non ci arriveremo, e nel frattempo ben vengano pestilenze, eventi naturali e carestie a diminuire gli abitanti di questo bistrattato pianeta.

Tante altre civiltà, prima della nostra, si sono schiantate nel tempo per troppa supponenza, saranno le civiltà più modeste quelle che riusciranno maggiormente a sopravvivere.

Noi dovremmo cercare il senso della nostra vita, dare un significato alla nostra esistenza, senza chiederci da dove veniamo e dove andiamo, serve solo la consapevolezza del momento presente.

Altrimenti le streghe ci diranno sempre cosa fare e come vivere, perché sono streghe (leggi poteri occulti, ma poi neanche tanto) scese a patto con il diavolo (quello vero, che sia moneta sonante, carta frusciante o impalpabile cripto valuta).

Non è Dio che incide sui destini del mondo, Lui se la ride insieme agli altri suoi pari, ma sono le streghe che ballano nei sabba.

Marco Fantuzzi

08/03/2022

Addio a Marienhof

Arrivederci, amico mio, arrivederci,
tu sei nel mio cuore.
Una predestinata separazione
un futuro incontro promette.

Arrivederci amico mio,  
senza strette di mano e parole, 
non rattristarti e niente 
malinconia sulle ciglia: 

morire in questa vita non è nuovo, 
ma più nuovo non è nemmeno vivere

Sergei Esenin

Ho cavalcato l’onda

Ho cavalcato l’onda,

io che non so nuotare,

su una tavola di legno

sospinta dal vento.

Il sale che respiravo

sapeva di libertà,

per correre verso un destino

condiviso, ricco di solidarietà.

Amore cantava la mia voce

E si univa a milioni di anime felici.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: