E’ una stagione di incontri

È una stagione di incontri

senza speranza alcuna,

cogliere non so, nel suo sguardo

una scintilla, un sorriso.

È un’algida bellezza

su un bianco incarnato,

la seriosità del suo sguardo,

gli occhi vivaci e controllati

sembrano dire:

io aspetto la luce dei tuoi occhi

come il buio attende la luna,

ma non far sì che tramonti,

bruciata da un vivido mattino

che annienterà la mia voce.

Quale spirito sei,

una voce a dispiegare versi,

suoni sciolti sulle labbra,

desiderose di un contatto,

a spezzare parole, e produrre silenzi.

Raccontami di te dei tuoi umori,

dei malumori, dei sorrisi mancati,

degli amori bruciati, e cammina

mentre parli, sì che possa gioire,

mentre guardo il tuo passo dolce e sicuro.

È già amore tutto questo.

Marco Fantuzzi

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Dove sei amico mio

Dove sei amico mio,

senza te ho spento la speranza,

senza te non c’è presente, solo ricordo.

Vado avanti, ad inseguire la vita,

ma qualcosa si è fermato quel giorno,

un grigio mattino di novembre.

Esorcizzo la paura della morte

(tutti l’abbiamo in dote)

che può accadermi, cosa temere!

La lucida follia del vivere

non mi mancherà, riempire le ore

per non sentirsi soli, questo siamo noi.

 

Marco Fantuzzi

E lì una bestia

E lì una bestia

Divorava il mio cuore,

Privandone l’ostia

Di possente amore.

Fu così che cercai

I tuoi languidi occhi,

Fu così che cercai

La follia degli sciocchi.

E che dire del tempo

Mi privò del futuro

Il bruciare di un lampo

Che ti sbatte sul muro.

Così spensi i miei sensi

Mi lasciai catturare

Dall’incerto mio sesso

Da vivere e sognare.

Marco Fantuzzi

da UN UOMO CAPOVOLTO – Copyright 2017

Le nuvole

Le nuvole,

mutevoli forme dell’anima,

il vento le modella,

muove, incrocia, sfrangia, ricompone.

Un lavorio incessante solleva la natura,

mai ferma, mai doma, in eterno movimento.

Ci vedi qualcosa in questa

piccola tavolozza di colori,

l’anima dipinta in uno specchio.

E ci domandiamo perché mai,

di mutevoli forme,

di miliardi di colori abbiam bisogno.

Marco Fantuzzi

Un fremito

Un fremito,

i tuoi occhi si posano su lande desolate

e par che vivano di brillante nostalgia.

Come stella impaziente

che attende il celarsi degli ultimi chiarori

così attendi come un fiore il limpido mattino.

Come farfalla voli leggera

a posarsi sulle mie dita di gioventù ricolme.

L’Amore

(tu lo sai e io lo so)

è un incontro di cuori vibranti,

di anime sputate dal vento

di bagliori mai domi

di oscene nudità, cercate e approvate

per l’altrui piacere.

La tua gioventù, dispersa in mille affanni

lenirà il mio dolore, batterà forte sul mio cuore.

Marco Fantuzzi

Si avvicina il tempo

Si avvicina il tempo

delle caduche foglie

dai mille colori

negli umidi pensieri.

MarFan

Vita

Vita, di pensieri errabonda

(disegni sopiti nel cuore)

vagar mi fai su desertiche lune

tra folli parole, ansimanti e ansiose.

Le grida di gioventù son foglie morte

sciocche risate di incontenibile vita

bruciate sul cammino del tempo.

Marco Fantuzzi