C’è una luce nuova

C’è una luce nuova sul tuo viso,

c’è il colore degli occhi nel tuo sorriso,

la camminata dolce e decisa dei tuoi passi…

c’è l’amore di un nuovo giorno,

fugge il tempo su queste rive desolate

e tu non lo rincorri,

nella luce calda del tramonto

ti abbandoni ai ricordi.

Le parole del mondo

Tutte le parole del mondo

non basteranno

a scrivere la mia vita.

Andare e tornare

tra vite parallele,

tra mondi dispersi

in un oceano di stelle.

Vorrei spegnere le stelle,

abitare in una notte buia

che brilli fulgida

dell’anima delle persone.

Le mie parole,

come onde in tempesta,

in cerca di una spiaggia

in cui planare.

Onde in cerca di altre onde,

a sbattersi per incandescenti schiume,

sospinte da un vento

che non ti dà pace.

La Speranza

Nelle nostre povere mani,

callose per il duro lavoro,

tagliate, di sangue rappreso

per le reti scavalcate,

nell’assurdo pensiero

che al di là del muro

c’è ancora un cielo azzurro

per tutti noi,

nelle mani la nostra speranza.

Un tralcio penzolante

Un tralcio penzolante mi ricorda la mia vita

(e quella di tutti)

appesa ad un filo lungo e sottile in balia dei venti

(e dei nostri pensieri).

L’amore e la morte ne tengono i capi,

loro decidono i nostri destini.

Il piacere e il dolore

attraversano quel debole spago,

lo fanno vibrare

spezzando l’incantesimo.

Immagina

Immagina

un mondo senza l’uomo,

gli animali ci riescono

da milioni di anni.

Immagina

un mondo senza case e strade,

libero dal cemento

e dalle automobili.

Immagina

un mondo diverso da vivere,

persone nuove per ricominciare

senza dominare il tempo.

Immagina

un mondo di persone

libere davvero,

di vivere e morire.

Immagina e basta, puoi farlo!

Tra mura ingiallite di pianto

Tra mura ingiallite di pianto

è rimasto l’odore del silenzio,

qualche scricchiolio, nient’altro.

La casa è desolata

come una terra abbandonata,

fredda come il mio cuore.

Ho spento l’ultima brace

che scaldava il mio letto bambino

col tepore caldo di nonna Teresa.

Sembra banale ripensare

ai suoi tortelli di zucca

sulla cucina economica,

al calore di una vecchia famiglia.

Marfan's poetry