Grida la gioventù

Grida la gioventù

l’incontenibile voglia di vivere

e nella quiete di un parco

le voci alte dei vecchi

ricordano il passato,

perché il futuro è merce rara.

Marco Fantuzzi

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Figli Guerrieri

Fredda primavera

Ho freddo, mentre mi crogiolo al sole

Nel prato della mia delicata infanzia

Piccolini cupolini gialli e una corolla

Di bianche lingue da staccare.

 

Ma non c’è scelta fra m’ama e non m’ama.

Sola è la mia speranza di ritornare

Spazzata via da questo vento impertinente

Che più non scalda la primavera.

 

Marco Fantuzzi

Ho vagato su stelle

Ho vagato su stelle

spente dal gelo dei miei pensieri,

su pianeti illuminati dal sole

nell’immensità dei miei sogni.

Marco Fantuzzi

Un ricordo, un incontro

Nei garganici faggi

della tua infanzia

cercasti la strada

che ti portava a me.

Maestose ombre ti coglievano,

ma il sole ti batteva in cuore

e nella mente avevi il vento

che ti spingeva in mare aperto.

Un cammino di pietre e sassi

rafforzò il tuo energico fare,

stemperasti con forza il buio

dipingendo limpidi sorrisi.

Al fine mi trovasti,

sotto un vecchio pioppo,

avevi vent’anni, e come me

una vita da spendere nel tempo.

Una nebbia perenne

Una nebbia perenne avvolge i ricordi,

più non sappiamo che gente siamo,

più non siamo ciò che crediamo,

più non crediamo in ciò che sappiamo.

Lunga è la strada che avvolge il cammino.

 

Marco Fantuzzi

Un nascondersi

Un nascondersi tra gli alberi

Una rincorsa muta

Più non odo silenzi

Ma essi solo mi appartengono.

 

Marco Fantuzzi