C’è un odore dolciastro nell’aria

C’è un odore dolciastro nell’aria,

come di zucchero filato ancora caldo,

e si mescola al profumo dei tigli.

Poi all’improvviso arriva il suo profumo:

Narciso Rodriguez, ti adoro!

Poi arriva il rumore dei suoi tacchi, inconfondibili,

solo lei accarezza il selciato con quella grazia,

che Dio o chi per lui le ha concesso.

Ma non mi soffermerò a salutarla,

troppo distante dai miei sentieri,

troppo presente nei miei pensieri!

MarFan

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Che intreccio di rami questi tralci miei

Che intreccio di rami questi tralci miei,

come ore e minuti di questa vita inesausta.

Hanno il colore della terra secca,

ma di questa la sostanza.

Riposano nel freddo inverno baciati dal sole

che scioglie l’argentea brina che li avviluppa.

Contorti, si stendono su di noi,

come pensieri aggrovigliati sulla nostra tenera radice.

E sono giorni e notti, che sfuggono il nostro tempo.

 

MarFan

Tramonto estivo

C’è una luce fresca stasera

non sembra un tramonto

non sembra estate.

La gente è persa,

fra pensieri e sogni,

cammina distrattamente

passeggia indolente il cane

corre dentro una sudata maglietta

attende la cena,

momento di unione.

E osserva, ti guarda

e non sorride

 

Marco Fantuzzi

Un ricordo, un incontro

Nei garganici faggi

della tua infanzia

cercasti la strada

che ti portava a me.

Maestose ombre ti coglievano,

ma il sole ti batteva in cuore

e nella mente avevi il vento

che ti spingeva in mare aperto.

Un cammino di pietre e sassi

rafforzò il tuo energico fare,

stemperasti con forza il buio

dipingendo limpidi sorrisi.

Al fine mi trovasti,

sotto un vecchio pioppo,

avevi vent’anni, e come me

una vita da spendere nel tempo.

Una nebbia perenne

Una nebbia perenne avvolge i ricordi,

più non sappiamo che gente siamo,

più non siamo ciò che crediamo,

più non crediamo in ciò che sappiamo.

Lunga è la strada che avvolge il cammino.

 

Marco Fantuzzi

In italia si muore ancora di freddo

In Italia si muore ancora di freddo, a nord come a sud, la notte è lunga d’inverno, sembra non finire mai, ai margini delle stazioni, nei cantieri, nei parchi, nelle fabbriche abbandonate.

Il nome è sconosciuto, non aveva documenti, ma poco importa, uno dei tanti senzatetto che aumentano ogni giorno, costretti a vivere nell’illegalità per sopravvivere.

Di giorno questo parco è un oasi felice, giovani che fanno jogging nelle loro tute colorate, cani liberi dal guinzaglio e poco lontano pensionati sul campo di bocce.

Ma la notte è un inferno, quando i lampioni si abbassano sull’oscurità e la gente per bene se ne va, escono i derelitti con i loro sacchetti pieni di cianfrusaglie, e se va bene una birra scadente e una scatoletta scaduta.

Cristiano, passatemi il nome, non aveva talenti da spendere come l’omonimo calciatore che desidera l’ingaggio raddoppiato, perché 21 milioni all’anno non lo gratificano, non lui no, lui veniva dall’Africa più profonda e antica (forse qualcuno dimentica che noi veniamo da lì), dove il sole brucia letteralmente la pelle e l’acqua è merce rara.

Era fuggito da un orrore di guerra, ma anche qui non aveva trovato pace, perché è qui che nascono le guerre, nel nostro mondo occidentale, nella nostra civiltà che consuma sulla pelle degli altri, e ogni tanto si ripulisce la coscienza con la beneficenza, scusate la rima, non è una poesia, anche se gli uomini dovrebbero vivere più spesso in modo poetico.

Marfan

28/01/2018

Dov’è il tuo amore?

Dov’è il tuo amore?

Passa il tempo

e ti conduce paziente

in cima ai tuoi giorni.

Vedi il bianco Ippogrifo

planare ad ali distese

su una lattiginosa luna

in cerca di virtù perdute.

Ascolti il fischio del vento

che ti porta le sue parole,

ma senti lacrimare

il cielo insieme a te.

Ti riga il volto

questa tristezza infinita,

lucida un viso

cui gli anni son sfuggiti.

In faccia hai il colore della terra

le lacrime il sapore del tuo mare

gli occhi il brillare del tuo cielo

e nell’aria desiderio d’amore.

Forte e fragile

come un amore calpestato,

dona e ricambia

il tuo rinnovato vigore.

Riempi i vuoti dell’anima

con il tuo spirito migliore,

non lasciare solo chi ti ama

non lo abbandonare.

Riempi d’amore il tuo domani!

 

Marco Fantuzzi