Le nuvole

Le nuvole,

mutevoli forme dell’anima,

il vento le modella,

muove, incrocia, sfrangia, ricompone.

Un lavorio incessante solleva la natura,

mai ferma, mai doma, in eterno movimento.

Ci vedi qualcosa in questa

piccola tavolozza di colori,

l’anima dipinta in uno specchio.

E ci domandiamo perché mai,

di mutevoli forme,

di miliardi di colori abbiam bisogno.

Marco Fantuzzi

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Sono qui anima mia

Sono qui anima mia

a donarti spirito fecondo,

come un vino senza tempo.

Ho carpito il tuo cuore

nei momenti bui del mio impero,

ho plasmato su te la creta dei miei sogni,

l’amore dei miei bisogni.

Ho spalmato essenze

sulla tua pelle lucente,

e ho accarezzato la luna

sul tuo candido viso.

Ho baciato gli anelli

che mi han legato a te,

il nobile metallo

che l’idillio forgiò.

 

Marco Fantuzzi

È animato il parco stasera

È animato il parco stasera,

gioiosi canti sparsi nell’aria

come flautati versi.

A lenti passi, con braccia sciolte,

essi camminano verso l’infinito,

voci sommerse a ricordare la vita.

Le loro corse, di gioventù ricolme

sono sotto i loro occhi,

che ancora si cercano.

Ottant’anni

dolce amore frastornato,

età derisa e vacillante.

Marco Fantuzzi

Eccomi nel nuovo mondo

Eccomi nel nuovo mondo,

esule di variopinta ambizione,

è te che cerco vita,

nei tuoi scalzi pensieri

nelle ordite trame

di questi miti inattesi.

Ecco gli incontri

che così ricchi ci fanno

gli umori e i dolori che infettano

le nostre briciole di felicità.

 

Marco Fantuzzi

La mia panchina

Sono qui,

solo con la mia panchina,

a respirare il verde degli aceri.

E intorno è vita, giovani anime

nell’incessante corsa del destino,

giovani donne accarezzano

questi steli e ne colgono il respiro.

E più in là, lontano, in disparte, vecchi corpi

sul limitare degli anni, discorrono

parole sul tempo che fu.

Tra luci e ombre incombenti

si spegne il giorno, di necessità privo.

Marco Fantuzzi

Turbinio

Turbinio di foglie,

lucidi passi

pestati a forza

nella nuda polvere.

Carpe diem,

le lacrime dei morti

(nel buio della notte)

sono veli di rugiada

che il sole dissolve.

Le anime dei morti

colorano le stelle,

sono luci vivide

che scaldano la notte.

Tu dove sei

amore della mia vita,

senza di te

dove trovo il senso

del quieto vivere?

Ti ho visto morire,

abbandonare

il tuo roseo colore

e ora sei un sasso,

ne hai colore e consistenza.

Freddo, liscio, pesante

sei un peso sul cuore

chi mai lo toglierà?