Sono gli anni che corrono veloci

Sono gli anni che corrono veloci

Sono gli sguardi di allora

Su cui soffermo la mia voce.

E qui, sulla panchina, sei arrivata tu,

con lo sguardo perso,

e ti soffermi sullo scorrere del film.

Ti acconci i capelli, presto qualcuno li sfiorerà,

poi un trillo ti scuote e senti fremere la pelle,

lui ti vedrà e scalderà il colorito tuo di baci.

 

Marco Fantuzzi

 

Baci

I tuoi baci

non mi bruciano la pelle,

sono solo parole

su un piccolo schermo,

volatili

come bianchi gabbiani.

Un clic

e tutto posso cancellare,

ma il tuo ricordo

quello no,

dorme nel mio profondo,

sotto montagne

di inutili informazioni

che mi calpestano la mente.

Marco Fantuzzi

L’attesa

É lunga l’attesa di una tua risposta

sono volati i giorni

e io son sempre qua

con la mente nei tuoi pensieri.

Mi scopro fragile e innamorato

come un adolescente

vorrei fare mille cose

vorrei giornate senza fine

vorrei non cadere nella penombra

preda di fantasmi che

squarciano le notti.

Ma in fondo al sogno ci sei tu

candidamente vestita,

ti ho messa su un piedistallo

e passo le notti ad adorarti.

Ma ahimè una flebile luce

filtra sui miei occhi stanchi,

mi solleva le palpebre.

Un nuovo giorno è arrivato

con il suo carico di pene,

tutte da vivere senza di te

senza il tuo sorriso

senza i tuoi baci,

così lusinghieri.

Il mare è tempesta

cavalco onde smisurate

il vento mi sospinge lontano

via dalla riva

via dalla vita,

ma come disse un grande poeta

il naufragar m’è dolce in questo mare.”

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(testo e foto di Marco Fantuzzi)