Dolce amica

Dolce amica

scuoti le fredde lenzuola

in cui hai creduto

di accarezzare la vita.

Galoppa nei cieli immensi

della tua infanzia,

dove immergevi

i tuoi sogni di bambina.

Dove ogni desiderio

trovava conforto

nell’immaginazione.

Tu e io bambini,

a correre

tra l’oro del frumento.

Tra il verde dei prati,

tra alberi spogli,

sotto un lenzuolo

che tutto ammantava

di bianco purissimo,

come la nostra età.

Marco Fantuzzi

Bambini

Ho immaginato un mondo senza bambini

dove regna l’infelicità

dove non senti correre le grida

dove il dolore alberga nel cuore delle mamme.

Un mondo in fin di vita, agonizzante

dove i sorrisi sono banditi

dove un buco nero inghiotte la speranza

dove il futuro se l’è preso Dio.

Note gaudenti nelle loro voci

come usignoli in un terso mattino,

il loro vocio nel gioco

come starnazzanti papere.

Il mondo è dei bambini

e di chi altro?

Non privateci di questa gioia!

Marco Fantuzzi

Oggi

Oggi ho guardato la mia vita,

mi ci sono specchiato,

immagine scomposta

riflessa su di me.

Una tremula luce

illuminava la stanza

tra le fessure

di una finestra socchiusa.

Il mattino voleva svegliarmi

per dirmi chi ero

ma io lo so

chi ero, chi sono, chi sarò.

Il tempo dovrà rotolare

lungo la mia vita

per tanti anni ancora.

Voglio decenni di vita

pieni di poesia

e di persone a cui cantarla.

Voglio donne dolcissime

a piangere di felicità,

voglio uomini coraggiosi

di cui si è persa traccia

e milioni di bambini

a correre nei cieli

del mio futuro.

Marco Fantuzzi

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