E’ la paura della vergogna

E’ la paura della vergogna, più forte persino della morte, che impedisce all’eroe di fuggire in guerra, è questa paura ciò che lo spinge, in ogni occasione, a superare se stesso, per raggiungere i suoi obiettivi: fallire significherebbe coprirsi di vergogna.” (E.C.)

Senofane

“La conoscenza certa nessun uomo mai ebbe, né alcuno l’avrà mai sugli dei e su tutte le cose che dico: se, infatti, a uno accadesse di dire qualcosa in maniera compiuta non lo saprebbe lui stesso, ma a tutti è data soltanto opinione.”

(Senofane)

 

Plutarco

“Di ciò che è stato, niente più rimane, niente sopravvive. Ogni cosa nasce e si perde nello stesso momento: le nostre azioni, le parole, i sentimenti, tutto come un rapido fiume il tempo si porta via …
La memoria, per noi, è l’udito di cose ormai sorde, la vista di cose ormai cieche.”
(Plutarco – Tramonto degli oracoli)

Seneca

Quando la vita non è più degna di essere vissuta per irrimediabili condizioni fisiche o d’altro genere l’uomo non solo può, ma deve uscirne affermando la sua incondizionata libertà.

Seneca

 

E chi non crede nella libertà, altro non gli rimane che credere in Dio, di cui si sentirà schiavo, e altro non potrà fare che ubbidire alle sue leggi, perché Lui solo decide del destino di tutti gli uomini.

 

Marco Fantuzzi

Cesare Pavese

“… ma l’uomo è tecnica, fin dal giorno che impugnò una scure a combattere contro le belve o uno stilo per scrivere; e se oggi la tecnica appare nemica dello spirito, ciò è vero nel senso che in troppi paesi di questa terra il lavoro che gli uomini compiono è accantonato e reso vano da chi non lavora e c’ingrassa”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: