Oggi ho attraversato …

Bisogna lavorare per accenni, non proprio su quello che si dice e non del tutto su quello che si fa. (Virginia Woolf)

Oggi ho attraversato un tratto dell’Appennino, la strada era poco trafficata e ho potuto rimirare gli infiniti boschi di faggi, castagni e conifere: era un verde meraviglioso e rilassante.

In auto posso solo immaginare ciò che si cela nel folto del bosco: gli odori carichi di umidità che trattengono le foglie, i colori del sottobosco (in autunno sono addirittura meravigliosi), i canti degli uccelli che danno un valore al silenzio, così presente per lunghi tratti.

Camminare a piedi in mezzo al fitto verde, fermarsi a osservare i sentieri non calpestati e non segnati, i funghi, qualche fiore, i tronchi ricoperti di muschio, il sole che non entra.

Qui l’uomo passa di rado, senza devastare ma solo per raccogliere.

E giù, lungo il torrente, le trote guizzano veloci e i merli acquaioli si tuffano nell’acqua, fredda in ogni stagione.

Qui il tempo si è fermato a cinquant’anni fa quando l’uomo si decise ad andarsene in cerca di lavoro e comodità.

Marco Fantuzzi

21/09/2019 – stesura iniziale

Castelnovo ne’ Monti

Le nuvole

Le nuvole,

mutevoli forme dell’anima,

il vento le modella,

muove, incrocia, sfrangia, ricompone.

Un lavorio incessante solleva la natura,

mai ferma, mai doma, in eterno movimento.

Ci vedi qualcosa in questa

piccola tavolozza di colori,

l’anima dipinta in uno specchio.

E ci domandiamo perché mai,

di mutevoli forme,

di miliardi di colori abbiam bisogno.

Marco Fantuzzi

Parole

Perché non rispondi alle mie parole?

Una fila interminabile ne dovrei dire.

Ora riposo sotto salici inquieti

che piangono cullati dal vento,

piangono per questo mondo

dove gli ideali sono merce rara.

Catturano piccole gocce

le delicate foglie verde argento,

e si bagnano i nostri aridi pensieri.

Ora guardo il sole

ad accecarmi gli occhi,

ho perso i colori

delle mie infantili giornate.

Marco Fantuzzi

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