La scuola

La scuola dovrebbe darci le basi per essere creativi, dovrebbe spendere tempo a scovare i nostri talenti, perché una persona talentuosa ha una maggiore autostima di se stessa e se trova il tempo di condividere questo talento altri avranno la possibilità di cercare il proprio.

Nello stesso tempo dovrebbe insegnare le basi dell’alimentazione, che è una cosa quotidiana a indispensabile, molto più di tante nozioni, perché la salute è un dono che va preservato e l’alimentazione incide tantissimo sul benessere personale, non che le nozioni non servano, alcune sono indispensabili.

La scuola dovrebbe farci amare le materie che insegna, vale la pena ricordare che si passa più tempo a scuola che in famiglia, quindi il successo di una persona, e non parlo di quello economico, è equamente distribuito tra questi due ambienti.

Occorre anche dedicare più tempo all’educazione civica che ci farà cittadini migliori, perché insegnerà il rispetto per gli altri, e qui c’è tanto da fare, in una società che corre come la nostra, e non si capisce da che parte, il rispetto è davvero una merce rara.

E tutto questo fin dalla più tenera età, non isolando quelli che non ce la fanno a seguire gli insegnamenti, come spesso accade: troppo spesso ho sentito dire che non si può aspettare chi non ce la fa, ma nella scuola dell’obbligo questo è inaccettabile.

Arrivati alla scuola media superiore e poi all’università avremo formato persone con una maggiore coscienza e consapevolezza di sé e degli altri e saremo in grado di fare le scelte migliori per noi e chi ci circonda ne sentirà un benefico influsso.

Avremo imparato a condividere le nostre esperienze, ne saremo gratificati singolarmente e la società non potrà che trarne giovamento.

Marco Fantuzzi

Un sistema sociale

Un sistema economico deve proteggere e favorire la vita di tutti gli esseri umani, certo chi ha talento e risorse avrà a disposizione maggiori vantaggi, ma questo non deve andare a discapito di chi risorse non ha.

La vita va tutelata, tutelando la dignità delle persone e cosa meglio di un lavoro ci rende degni di questa vita, per questo non sono d’accordo con l’istituzione del reddito di cittadinanza, non rende decorosa la vita ricevere un’elemosina.

Meglio creare lavori di utilità sociale che possano generare un reddito personale, un reddito di cittadinanza va bene a chi non è in grado di lavorare, o per quelle persone che ancora non possano aspirare alla pensione ma che il mondo del lavoro rifiuta come appestati.

Serve creare una rete sociale in cui il lavoro sia centrale, cui possano accedere tutti i disoccupati, per garantire loro almeno una vita decorosa, e tutti insieme, politica e forze sociali, individuare i parametri minimi di accesso.

Se tutti avessimo questa possibilità aumenterebbero le entrate dello Stato e diminuirebbero le risorse per la criminalità organizzata, è un primo passo per combattere a fondo tutte le mafie, non dico sconfiggerle, questa mi sembra ancora un’utopia, perché non tutte le persone vogliono vivere nella legalità.

Per fare ciò serve uno sforzo enorme, ma occorre iniziare e lottare a fondo contro un mondo capitalista a cui interessa solo il proprio conto in banca e per far ciò questa élite di persone è disposta a rendere schiavi tutte le persone che servono allo scopo.

A loro poco importa i danni collaterali che il capitalismo produce: loro sono in grado di provocare e gestire rivoluzioni controllate, guerre, sfruttare tutti i disastri naturali che questo nostro clima fuori controllo produce.

Serve dire no a certi atteggiamenti negativi proponendo però, nel contempo, soluzioni alternative, perché un no secco è sterile, non è utile a nessuno, soprattutto a chi nella povertà ci deve sguazzare.

Marco Fantuzzi

Partecipazione

La gente allaga le strade

in un arcobaleno di colori

a stemperare l’azzurro del cielo.

E spaventa i potenti,

spaventa la democrazia,

così fragile ai giorni nostri.

Reprimere

è la parole d’ordine,

sciogliere le masse.

Che condividono ideali di bellezza

come libertà e partecipazione

libertà di parola, di azione.

Partecipazione alla vita

politica e civile

questo mai, non è per dilettanti!

Partecipare non lascia indifferente,

se condividi ideali di utopia,

e questo è pericoloso per chi ci governa.

Giovani non abbassate la guardia,

togliete politica ai nostrani corruttori

e lavorate sodo per i vostri ideali.

Non scendete a compromessi

ci penserà la vita a farlo.

Marco Fantuzzi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: