Patty Pravo – E dimmi che non vuoi morire

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Racconto_3

…per alcune settimane non ci sentimmo, il giorno della serata finale del corso riapparve sul mio account di posta con poche semplici parole:

Ciao, non ho più avuto tue notizie, tutto bene?

Spero di trovarti questa sera in biblioteca.

Un caro saluto.”

E invece non ci andai, mi vergogno pensando al banale motivo di questa mia mancanza. Le diedi una risposta banale:

“…Stasera comunque non verrò, infatti sono qui a risponderti.
Non trovo la voglia di tornare in un luogo in cui ho passato dei bellissimi momenti.
Se il destino vorrà troverà lui il modo di farci rincontrare.
Un caro saluto, da un vecchio amico di penna.”

Il giorno dopo mi scrisse della sua delusione, anche un’altra amica lo fece, io ero arrabbiatissimo con me stesso, la sera, ricordo era un venerdì, scrissi di getto questi pensieri:

Sono deluso di deludere,

di odiare e di amare,

sono deluso di come sono,

sono felice di come ero,

sono spaventato di come diverrò.

La delusione è spaventevole,

la sperimento tutti i giorni,

nei visi dei miei figli,

nella voce di mia moglie,

nelle parole degli amici,

nei discorsi dei colleghi.

Dov’è la felicità a cui tutti anelano,

dov’è la speranza che ci tiene in vita,

perché il vento turbinoso ha ripulito la mia mente,

lasciando solo ruggine sui miei pensieri?

Cosa fare perché cessi la tempesta?

Affido alla quiete queste risposte.”

Marco Fantuzzi