Un fremito

Un fremito,

i tuoi occhi si posano su lande desolate

e par che vivano di brillante nostalgia.

Come stella impaziente

che attende il celarsi degli ultimi chiarori

così attendi come un fiore il limpido mattino.

Come farfalla voli leggera

a posarsi sulle mie dita di gioventù ricolme.

L’Amore

(tu lo sai e io lo so)

è un incontro di cuori vibranti,

di anime sputate dal vento

di bagliori mai domi

di oscene nudità, cercate e approvate

per l’altrui piacere.

La tua gioventù, dispersa in mille affanni

lenirà il mio dolore, batterà forte sul mio cuore.

Marco Fantuzzi

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Eccomi nel nuovo mondo

Eccomi nel nuovo mondo,

esule di variopinta ambizione,

è te che cerco vita,

nei tuoi scalzi pensieri

nelle ordite trame

di questi miti inattesi.

Ecco gli incontri

che così ricchi ci fanno

gli umori e i dolori che infettano

le nostre briciole di felicità.

 

Marco Fantuzzi

Ma nei miei occhi

Ma nei miei occhi ci sei soltanto tu,
solo il tuo sguardo insegue le mie notti,
e  grondo sudore dentro un letto sfatto,
sopra un cuscino umido di rugiada.

È solo un sogno il viso tuo che sfioro,
si accende il cuore, donna selvaggia e schiva,
unica rosa in un roveto, che coglier non potrei.
Unico cielo.

Marco Fantuzzi

Color di primavera

Scintilla il ghiaccio

Su colori ramati e su caldi sorrisi.

 

Giovani donne negli incerti sguardi

In una nuova stagione di amori.

 

Porpora sulle guance, ma negli occhi l’accoglienza,

tutto questo è color di primavera.

 

Marco Fantuzzi

 

Tracy Chapman – The promise

La verità è che non mi sento vivo

La verità è che non mi sento vivo, l’ultima volta che la vidi il mio cuore si rifiutò di seguirla, ma i miei occhi non abbandonarono il suo lento cammino fino a che scomparve alla vista.

Era stato un amore così forte che la sua amicizia non mi bastava, non sapevo che farmene e così non la cercai più. Rivederla mi fece star male, credevo di averla dimenticata, l’avevo solo sepolta in un angolo sperduto della mia mente, ma il cuore non aveva dimenticato, ricordava bene i suoi occhi, le sue mani, le piccole labbra così profonde.  Nel suo vestito a fiori le forme risaltavano ancor più, sarei morto se lei mi avesse visto, perché di me lei di me amava solo il poeta, non l’uomo. Mi avrebbe letto negli occhi il desiderio di allora, i miei pensieri impudichi l’avrebbero messa a disagio, e questo io non l’avrei mai voluto. Spero che il tempo conceda pace al mio cuore, spero che la vita familiare ti conceda quella felicità che mi hai rifiutato, spero di non vederti mai più, vecchio amore mio, perché il tempo ricomincerebbe a correre e io voglio fermarlo.

Adieu mon amour, je suis fou de toi.

 

Marco Fantuzzi

Un fremito

Un fremito, i tuoi occhi ardenti

si posano su lande desolate

e par che vivano di brillante nostalgia.

Come stelle impazienti

attendono il celarsi

degli ultimi chiarori.

Tu, come una farfalla, voli leggera

e ti posi sulle mie intrepide dita

di gioventù ricolme.

 

L’Amore, tu lo sai ed io lo so,

è un incontro di cuori vibranti

di anime sputate dal vento

di bagliori mai domi

di oscene nudità cercate

e approvate per l’altrui piacere.

 

È la tua gioventù, dispersa in mille affanni,

che lenire può il mio dolore

che blandire può il mio cuore.

Hai diluito i profumi,

sulla pelle di ardore riarsa,

e mostri il ventre nudo senza pudore alcuno.

Derelitti i nostri pensieri

se non daremo pace ai desideri,

io attendo con umiltà il tuo cuore.

 

Allungheremo le notti

sotto i colpi impietosi dell’amore,

sfiniremo le parole, grondanti di sospiri,

tra urla e respiri di un amore sfrenato,

che non ha eguali in tutto il creato,

stanchi rilasceremo le nostre membra.

 

E Morfeo indugerà su noi,

nei giorni ardenti dell’attesa,

tra le lenzuola odorose

sulle nostre stupefatte aurore.

 

Marco Fantuzzi

06-05-2016