Dio

Dio dei cieli, dei monti, dei mari,

perché hai in odio la nostra stirpe,

perché hai instillato in noi

il germe dell’odio e della violenza?

Non ci bastava il dolore e la tristezza,

quale prezzo dobbiamo pagare

per il tuo paradiso,

quale vita sacrificare,

quale virtù onorare,

quale pianto divorare!

Marco Fantuzzi

Primavera

Io sono qui

tu ci sei

sorridente ragazza?

La primavera sta rifiorendo

e tu rinasci.

Hai messo il vestito della festa

un fiore tra i capelli,

una collana di perle

sul tuo bruno incarnato.

Quale uomo potrà gioire

delle tue fattezze,

chi si innamorerà

del tuo sorriso?

Apri il tuo cuore

e dimentica il dolore,

siamo fatti per amare

siamo fatti per l’amore.

Non naufragare nel dolore

vivi il piacere di questi giorni,

ama te stessa

ama l’amore

amalo con tutto il cuore.

Ti scrivo

Ti scrivo

perché altro non so fare

né sedurti né amarti

ma le parole

quelle sì

sono nel mio vocabolario.

 

Le mie emozioni sono lì

tra una parola e un’altra

lì c’è il mio amore per te

per la vita

che spesso mi ha deluso

come io ho deluso lei.

 

Le mie parole

i miei silenzi

dicono la stessa cosa

ti amo come il primo giorno

ti amo anche se non mi ascolti

ti amo anche senza il tuo consenso.

 

Il mio amore è senza speranza

è un mare in tempesta

che agita i miei sogni

non c’è pace

non si placano i venti.

 

Mi sospingono di qua e di là

in un infinito

universo di dolore.

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Flagellami

Flagellami,

umilia il mio spirito,

egli rinascerà

tra le ceneri del Gange.

Risorgerà dopo il fuoco

più forte di prima,

perché sulla pira

brucia solo la carne.

Non i miei pensieri

incisi a viva forza nella roccia,

non i miei ricordi

sepolti nel profondo del cuore.

Pazienta

e risorgerai a nuova vita,

niente andrà perduto

del tuo vivere.

La felicità, il dolore,

il bene, il male,

un pesante fardello

per il nostro lungo viaggio.

Ricerca

Fai osare il tuo cuore

oltre il muro della conoscenza,

annega la tua rabbia

in un pozzo senza fine.

Non tramutare il dolore in odio,

non ne uscirai,

serve solo amore per vivere.

L’odio chiamerà odio,

questo succede da millenni,

è sempre accaduto all’uomo.

La serenità è volata

per l’universo,

e ancora sta cercando

la strada del ritorno.

Tra mille stelle

cerca il suo splendore,

ma in mille cieli

è imprigionata.

In mille oceani sprofonderà

se l’uomo non saprà cercarla

nell’animo dei suoi fratelli.

Un cuore

Un cuore sanguinante,

eppur pulsante,

mai si rassegnerà.

Gonfierà vele immense

e solcherà mari mai visti,

per cercare lo spirito

che qui lasciasti.

Spianerò monti

per accorciare il cammino,

getterò ponti

su abissi di dolore,

ma alfine,

col cuore in mano,

ti rivedrò

negli occhi di un altro.

Resa

Sono lontano da te,

dalla tua vita,

amore dolcissimo,

sono lontano dalla mia vita.

Mi mancano le parole,

non fuoriescono

come un fiume in piena,

nel loro placido letto

rimangono

e si cullano

del lento fluire,

turbinano,

a volte

su se stesse,

ma passano.

Riempiono il fiume

che cerca la foce

ma non hanno forza

per formare una voce.

Migliaia di lettere dolenti

potrei scrivere,

ma la penna attinge

a un calamaio vuoto.

Il mio animo

non combatte più,

si è arreso alla vita,

si è arreso all’amore.

Marco Fantuzzi

La mia memoria

C’è un posto silenzioso

nella mia memoria

dove il dolore

si è annidato.

Un pozzo

profondo e quieto,

note dolenti

nella mia musica.

Una viola d’amore

suona sul mio dolore,

staccando note

dalle mie corde.

Dove sono i prati

calpestati bambino,

tra il rosso dei papaveri

e il giallo dei denti di leone.

Io crescevo

mangiando ciocabèc

e tu ridevi con me.