Miserabile

Miserabile, che decidi

coi tuoi gesti dell’altrui vita,

di schiavitù e vecchiezza,

di dolore e bellezza.

Miserabile, che uccidi

senza ragione, con folle ragione

la tua stessa carne, il tuo stesso cuore,

e ingrossi le vene del tuo rancore.

Miserabile, che rispetto non hai

nemmeno di te stesso, addormentato

vivi su paludi stagni e acquitrini,

dentro smisurate fortezze.

Miserabili! Non come quelli che Hugo dipingeva!

Marco Fantuzzi

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