La libertà

La libertà esiste ancora?

O non è solo una scusa per il desiderio di lottare, per fare sentire la propria voce sempre più afona?

In realtà ci hanno tagliato le corde vocali già dalla nascita, quando ci hanno classificato in base ai nostri natali.

Possiamo gridare quanto vogliamo, ma non esce un fiato, non ci è necessario per opporsi a qualcosa o a qualcuno, la nostra sola libertà è quella di ubbidire a regole scritte da chi è più forte di noi, e non ha nessuna intenzione di cedere la più piccola quota di potere.

 

Marco Fantuzzi

Vomito una speranza d’amore

Vomito una speranza d’amore,

come bava di lumaca rimane scia

dei miei rigurgiti.

Nacqui libero e libero morirò,

i vostri vincoli di uomini diversi

non mi spaventano.

C’è un luogo nel mio cuore

Che voi non raggiungerete,

colmate i vostri sguardi

di insopprimibile pietà.

Non è un atto d’accusa il mio,

come potrei, finirei nelle vostre prigioni

a consumare il mio tempo,

e questo non ve lo concederò.

Salirò in alto, per ammirare la diversità

Per apprezzarla meglio,

non per deridervi, non l’ho mai fatto,

tutti gli uomini meritano rispetto

se cullano la diversità come fonte

di eterna giovinezza, perché oltre

un cuore puro non può andare.

 

MarFan

Il giorno in cui incontrai me stesso

Il giorno in cui incontrai me stesso, il mio spirito inesausto di libertà, fu quando me ne andai da queste umide lande per tornare ai luoghi dell’infanzia.

Lì ero sempre rimasto, lì sempre mi ritrovavo chiuso nei miei pensieri, lì sfogliavo il mio consunto album in bianco e nero, ad ammirare il tempo felice che avevo passato.

Poi arrivò la giovinezza e si incrinarono le mie certezze, come crepe sottili in un vaso di cristallo.

E infine arrivò l’età adulta e tutto si frantumò, crollò il cielo e lunghi anni mi portarono fin qua.

Poi il cielo toccò terra e niente rimase.

Marco Fantuzzi

Seneca

Quando la vita non è più degna di essere vissuta per irrimediabili condizioni fisiche o d’altro genere l’uomo non solo può, ma deve uscirne affermando la sua incondizionata libertà.

Seneca

 

E chi non crede nella libertà, altro non gli rimane che credere in Dio, di cui si sentirà schiavo, e altro non potrà fare che ubbidire alle sue leggi, perché Lui solo decide del destino di tutti gli uomini.

 

Marco Fantuzzi

Pensa

Tu,

uomo fortunato,

in un comodo letto nato

pensi mai?

Pensa,

a chi nasce nel deserto

dove la luce acceca,

a chi vive nel ghiaccio

nel freddo assoluto,

a chi respira un’aria primitiva

in foreste impenetrabili al sole.

Credi davvero alla tua fortuna,

di vivere come una formica

in improponibili città senza vita alcuna?

Pensi

alla tua libertà,

ma non ce l’hai.

Pensi

alla tua felicità,

ma non ti appartiene.

Pensi

all’amore,

a rubarlo ogni giorno.

Non pensi, non vivi, non ami,

questa è l’infelicità che ti appartiene

questa è l’umanità che ti sovviene!

Marco Fantuzzi

Cosa vuol dire essere futurista

Che cosa vuol dire essere futurista, forse immaginare qualcosa che non c’è, perché il presente non ci soddisfa? O semplicemente trasporre le nostre inquietudini e fragilità in un pensiero edificante di una società che superi i fallimenti di quella odierna?

O meglio ancora azzerare il passato e il presente in vista di una nuova aurora (mi sembra un pensiero un po’ fascista, non me ne vogliano i simpatizzanti). Ormai destra e sinistra sono dissimulazioni di un pensiero unico, perché l’uomo ha perso la sua originalità o diversità che dir si voglia.

Ma sperare si può, cominciando a vivere il presente, costruendo qualcosa, liberandoci dagli orpelli che ci legano gli uni agli altri, trasmutando la passione in follia e liberando il pensiero.

Il futuro è già qui, adesso, in un presente senza remore in cui l’arte è osare, è volare in alto, via da questa gente normale e aliena, che si rifugia tra soldi e potere, che ha rinchiuso l’anima in una gabbia, e il cuore non può più godere!

 

Marco Fantuzzi

Diritti umani

Esiste ancora lo spazio per il riconoscimento dei diritti umani di una persona qualsiasi? Direi di no! Per il semplice fatto che non esistono persone qualsiasi, ma persone che vivono nei loro pieni diritti (poche migliaia, forse centinaia di migliaia, qualche milione a voler essere ottimisti).

Ma le altre centinaia di milioni, ormai parecchi miliardi, che diritto di vita hanno se vivono in un paese in guerra, senza risorse, sotto dittatura. È questo il futuro che ci aspetta, solo persone ciniche e spregiudicate hanno diritto a vivere, le altre sono solo carne da macello, private di ogni dignità, ostaggio del più bieco razzismo, perché questo ci accompagna da sempre.

MORS TUA, VITA MEA: questo succede tutti i giorni, anche nei paesi più democratici, anche a casa nostra, in paesi che si considerano culle di civiltà antiche, e vien facile pensare alla cultura greca, a quella latina, alla Mezzaluna Fertile che tanto ha generato nei millenni passati.

Forse un giorno riusciremo ad uscire da questa logica, necessaria quando l’uomo arrivò sulla Terra, un posto altamente inospitale, ma non dovrebbe essere rivolto alla tua specie oggigiorno, perché siamo ad un livello di benessere in cui tutti potremmo avere uno stile di vita almeno decoroso.

Quando arriverà quel giorno?

 

Marco Fantuzzi

23-10-2015

Libertà?

non esiste la libertà,

e poi liberi da che cosa

liberi di fare cosa?

nel momento in cui nasci

in cui recidi

il cordone ombelicale

(e quindi già lì eri schiavo)

continua la tua schiavitù

schiavo dei tuoi genitori

che per eccesso di amore

ti proteggono da tutto

poi schiavo della famiglia

che ti farai

(in cui speri di non ripetere

gli errori che hai subito)

schiavo di un lavoro

che ti permette di sopravvivere

(ma non di vivere perché non sei libero

se hai degli affetti che ti legano)

schiavo di una vita

che decide per te

(quasi sempre)

sempre schiavo della morte

(che ti chiama quando vuole,

e tu non sei mai pronto)

libertà è non avere legami,

di nessun tipo

libero di andare dove vuoi

(ma questo non è sempre possibile)

quando vuoi

(forse questo è possibile)

e amare chi vuoi

(la cosa più difficile,

perché l’altro può non essere d’accordo).

E ancora credi di essere libero,

ma nemmeno di pensare sei libero!

Marco Fantuzzi

Partecipazione

La gente allaga le strade

in un arcobaleno di colori

a stemperare l’azzurro del cielo.

E spaventa i potenti,

spaventa la democrazia,

così fragile ai giorni nostri.

Reprimere

è la parole d’ordine,

sciogliere le masse.

Che condividono ideali di bellezza

come libertà e partecipazione

libertà di parola, di azione.

Partecipazione alla vita

politica e civile

questo mai, non è per dilettanti!

Partecipare non lascia indifferente,

se condividi ideali di utopia,

e questo è pericoloso per chi ci governa.

Giovani non abbassate la guardia,

togliete politica ai nostrani corruttori

e lavorate sodo per i vostri ideali.

Non scendete a compromessi

ci penserà la vita a farlo.

Marco Fantuzzi

Libertà e lavoro

Libertà, parola troppo spesso evocata come sinonimo di indipendenza, se aneliamo libertà significa che siamo schiavi e magari non ne siamo neppure consci.

Libertà di parola, di pensiero, di lavoro, tutte cose che ci sono precluse, anche i giornalisti che si credono “creatori indipendenti di parole” hanno un editore a cui ubbidire.

Siamo tutti schiavi, di qualcosa e di qualcuno, del sistema magari, è così di moda dirlo, ma il sistema siamo noi, possiamo modificarlo, se abbiamo voglia di viverlo attivamente.

E invece solo la punta dell’iceberg emerge, mentre la maggior parte è sotto il pelo dell’acqua, sottomessa a vivere la propria passività.

Pochi pensieri, pochi problemi, ma poi si arrabbia se nessuna pensa a loro, sotto il pelo dell’acqua sei invisibile, quindi non esisti.

Se non esisti io sistema non ha nemmeno la necessità di tutelare il lavoro, uno dei capisaldi della nostra costituzione, peraltro in via di stravolgimento (ma questa è un’altra storia).

Oggi, come in passato, non c’è lavoro per tutti, non conviene a chi ci governa, meglio lo scontro, meglio l’ignoranza, troppa gente istruita è pericolosa (oggi come in passato), le persone prendono coscienza dei loro diritti, non solo dei doveri, chiedono, vogliono risposte, è imbarazzante!
Marco Fantuzzi