Sbattemmo rapide le ciglia

Sbattemmo rapide le ciglia

nella visione della lettera,

il tuo amore scriveva parole di fuoco

a sollecitare il mio giovanile ardore.

 Il petto sussultava stretta nel busto di tela

e il corpo era tutto un fremito

sotto il baldacchino che ti cingeva la vita.

Il collo stretto nella gorgiera soffocava il respiro

e i biondi capelli da principessa …

e il verde smeraldo del tuo limpido mare

naufragava sulle parole scritte sulla sabbia.

Le parole del mondo

Tutte le parole del mondo

non basteranno

a scrivere la mia vita.

Andare e tornare

tra vite parallele,

tra mondi dispersi

in un oceano di stelle.

Vorrei spegnere le stelle,

abitare in una notte buia

che brilli fulgida

dell’anima delle persone.

Le mie parole,

come onde in tempesta,

in cerca di una spiaggia

in cui planare.

Onde in cerca di altre onde,

a sbattersi per incandescenti schiume,

sospinte da un vento

che non ti dà pace.

Navighi nella tempesta

Navighi nella tempesta a vele spiegate,

non sarà una burrasca a piegare il tuo albero,

le tue bianche vele grondanti di pioggia

son tela grezza robusta in ogni angolo.

Le vele nere del pensiero altrui,

pirati d’altri tempi, non spezzeranno

il tuo orgoglioso fare.

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