Non solo gli occhi

Non solo gli occhi

ti servono per vedere,

l’udito ti dirà dove sei

(vedrai i luoghi del tuo cammino)

l’olfatto ti dirà in che stagione sei

(vedrai gli effluvi che riempiono l’aria)

il gusto appagherà la mente

(vedrai i sapori che ti riempiono le labbra)

il tatto ti farà godere i piaceri più sublimi

(vedrai il mondo intero).

Tu dici di vedere solo con gli occhi,

povero stolto, misera persona!

Vede più un cieco che i tuoi brillanti occhi,

spenti come una brace ormai sopita.

 

Marco Fantuzzi

24-12-2015 – 2° stesura

 

BUON NATALE A TUTTI!

Indirizzo sconosciuto

Ti scrivo

e non so il tuo nome,

metterò

Indirizzo sconosciuto.

Ma arriverà lo sento,

i tuoi palpiti

vibreranno con le mie parole

e raccoglieranno il cammino.

Non ti conosco

e non ti parlo,

nemmeno conosco la tua voce.

Ma i miei occhi

sono globi di fuoco,

s’incendiano già di lontano.

E brucia il nero dei tuoi capelli

che una mano impertinente

ha colorato

come campi di grano al tramonto.

Questo misero e umile

dicitore di versi

si sofferma sulla grazia

delle tue meraviglie,

sulla leggerezza del passo,

sullo sguardo severo

che ti coglie.

Mentre io colgo

i tuoi fianchi,

di giovane moglie

di giovane madre,

non so.

Di donna

in cerca di attenzione,

di cure,

di smisurato amore.

Marco Fantuzzi

Desiderio

Cominciò così l’affanno mio

di lusingar le ore sul tuo viso

ossessione, questo è il desiderio mio

di perder le mie mani in un sorriso.

Vile è il mio timore di cercarti

una vera sciagura è il mio cuore

perché altro non chiede che parlarti

ma di lui solo è il dolore dell’amore.

Il buio protegger può il mio ritardo

e solo ti immagino per adorarti

e mi strega dei tuoi occhi lo sguardo

perché non mi dice che dovrei amarti.

Marco Fantuzzi

Il tuo cuore

Il tuo cuore

è una stanza gelata,

lacrime asciutte

il sole non scioglie.

Il tuo viso di cera

triste e muto

come un mimo,

non traspare emozione.

Dov’è il sorriso

che allietava

il nostro malumore,

dove il tuo respiro?

Le stelle

piangono lacrime

sul nostro

muto amore.

Più non rivedrò

i tuoi occhi

che bucavan

le montagne.

Più non rivedrò.

Occhi

Hai occhi

per vedere

gocce di rugiada?

Vedi il raggio di sole

che le scioglie

liberando la vita

che c’è in loro?

Vedi il vicino

che ti accompagna,

la goccia che bagna

la tua arida mente,

il fiocco di neve

che illumina

le tue opache giornate,

il vento leggero

che cattura i tuoi pensieri,

il fulmine che spezza

l’incanto del cielo

e incute paura nei pavidi,

l’arcobaleno

che riempie di colore

la nostra monotona vita?

Folle

Uomo,

non hai colpe

del tuo stato

di folle lucidità.

Nell’utero sguazzavi felice,

tagliato il cordone

hai pensato di farcela da solo,

povero illuso!

Tutto devi ad una donna

e di tutto hai bisogno,

la sua presenza

ti è indispensabile.

Senza ti dibatterai

in un mare periglioso,

in breve tempo affogherai.

Cerca il suo viso,

brama i suoi occhi,

valgono più

di mille pensieri.