La mezzaluna fertile

La mezzaluna fertile

Leggevo sui libri

Questa culla di civiltà.

Ora la mezzaluna

È sulla bandiera turca

Ma né loro né nessun altro

Si può definire una culla.

Gli infanti che vi crescono

Sono solo sanguinari

Perché questo mondo

Solo questo produce.

Assassini stupratori e ladri

La pace è stata tolta dal vocabolario

E ne più mai tornerà.

30/12/2021

Leggendo Giorgio Brizio

Uomini contro se stessi

Uomini contro se stessi

religioni che si combattono

popoli interi che si odiano.

L’odio, più dell’amore

fa proseliti,

perché chi odia lo fa spesso in comunità intere

(gruppi, associazioni, anche nascoste).

Ma chi ama lo fa da solo,

combatte da solo

e da solo perderà.

Perché nella vita ci sono solo sconfitti

chi vince è solo la vita,

che perde una sola volta,

mentre noi perdiamo tutti i giorni

(amici, amanti, gioie).

Marco Fantuzzi

Così comincia un amore

Così comincia un amore
Ci si incontra, si parla
Poi non puoi più farne senza
Di incontri, di parole
E di tanto altro ancora.
Non credo ai colpi di fulmine,
Quelli già riempiono i temporali,
Credo ai rapporti costruiti
Giorno dopo giorno dopo giorno,
Nell’immensità della vita.
Ti credo, ti amo, ti odio vita mia,
Che di me non hai fatto un guerriero,
Mi hai lasciato in balia
di venti e tempeste, senza armi di lotta
Per la mia penna spuntata
Che sola vuol giacere su un calamaio abbandonato.
Nel vento catturo stelle per il mio volere,
Pensieri silenziosi sul tuo diafano pallore.

Marco Fantuzzi

Irresponsabile

Irresponsabile uomo,

non ti basta

spianar montagne

come mucchi di ghiaia

e prosciugare mari

come pozzanghere.

Scava il tuo animo,

cerca lo spirito

che lì perdesti,

in mezzo

alle parole che dicesti.

Follia di occhi vuoti,

non ti basta

carezzar l’amore,

quale odio nel tuo cuore!

Un’ora d’amore

un’ora di odio,

quale equilibrista sei,

tra un amore promesso

e un dolore concesso.

Quanta paura ancora

nei sopraffatti,

in fuga da te

e dal mondo.

Marco Fantuzzi

Quali colori?

Dal mare emerge nebbia

ad oscurare il cielo,

a nasconder la terra

e le nere navi del pensiero.

Triste presagio di morte,

lugubri uccelli neri

tra la canuta nebbia,

a seppellire i morti.

Figli di un’ira mai celata

figli dell’odio

figli di altri uomini.

Odio, guerra, morte,

cuori che nulla temono

nemmeno il sorgere del sole

sulle loro carneficine.

Quali amori dovremo blandire

quali dolori dovremo lenire

quali colori accenderemo

sullo scorrere del tempo?

Marco Fantuzzi

Dio

Dio dei cieli, dei monti, dei mari,

perché hai in odio la nostra stirpe,

perché hai instillato in noi

il germe dell’odio e della violenza?

Non ci bastava il dolore e la tristezza,

quale prezzo dobbiamo pagare

per il tuo paradiso,

quale vita sacrificare,

quale virtù onorare,

quale pianto divorare!

Marco Fantuzzi

Ricerca

Fai osare il tuo cuore

oltre il muro della conoscenza,

annega la tua rabbia

in un pozzo senza fine.

Non tramutare il dolore in odio,

non ne uscirai,

serve solo amore per vivere.

L’odio chiamerà odio,

questo succede da millenni,

è sempre accaduto all’uomo.

La serenità è volata

per l’universo,

e ancora sta cercando

la strada del ritorno.

Tra mille stelle

cerca il suo splendore,

ma in mille cieli

è imprigionata.

In mille oceani sprofonderà

se l’uomo non saprà cercarla

nell’animo dei suoi fratelli.

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