Non è con l’ottimismo

Non è con l’ottimismo che il mondo continuerà a migliorare, o almeno non solo con quello, tanto più che in molti settori della nostra società c’è stata un’inversione di tendenza negli ultimi anni.

Purtroppo sempre più persone stanno perdendo la voglia di combattere, anche se la pandemia che stiamo attraversando avrebbe dovuto spingerci in direzione ostinata e contraria.

Ma ci hanno frantumato e diviso, questo grazie anche ai social che tanto stanno facendo per distruggere la nostra latente umanità.

L’informazione che gira sul web, solo la punta dell’iceberg di quella che gira sul dark web, non è quella di cui avremmo bisogno. Abbiamo bisogno di un contesto reale, mentre invece ci perdiamo dentro sfavillanti dispositivi elettronici.

Più che dalle informazioni necessarie alla nostra vita siamo sommersi da tutto e dal contrario di tutto, soprattutto da una pubblicità compulsiva che non fa sconti a nessuno, che ti fa sentire inutile se non hai l’ultimo ritrovato della tecnica.

È una pubblicità grifagna che indebolisce la nostra vitalità e pur di non ammetterlo siamo disposti ad assumere qualsiasi pasticca colorata che ci viene proposta.

Marco Fantuzzi

19/01/2022

Ma cos’è questo mondo

Ma cos’è questo mondo che ci lascia sempre più indifferenti, se scavi a fondo nell’animo tuo e altrui ti passa la voglia di lottare (e ti dicono che sei pessimista), se gioisci, se vedi sempre il lato positivo delle cose (se poi c’è, ma per questi c’è sempre) ti dicono che sei ottimista.

Ma il mondo chi l’ha fatto, gli ottimisti o i pessimisti, o l’hanno fatto insieme? Difficile crederlo, o forse sì visto il risultato.

L’ha davvero creato un dio (imperfetto), è stata una perfetta casualità, o una causalità di eventi susseguenti?

Io la risposta ce l’ho, è la mia e non ve la dirò, ognuno deve cercarla dentro di sé (ma chi mi segue da un po’ può essersi fatto un’idea di come la penso, anche se credo che informarsi sia un diritto ma ragionare con la propria testa sia un dovere).

Perché non esistono fatti e parole buone per ogni stagione, anche se mi piacerebbe crederlo, anche se vorrei che la follia degli uomini ci riportasse tutti bambini, con quell’innocenza che sola può salvarci.

Marco Fantuzzi

Autostima

A me spaventano, forse spavento è una parola un po’ eccessiva, le persone che vogliono avere, o credono di avere, il controllo della propria vita.

Persone ottimiste, eccessivamente ottimiste, che esaltano i loro successi come merito esclusivamente proprio e lamentano i propri insuccessi come demerito esclusivo di altre persone.

Credo siano persone molto brave a giudicare gli altri, ma ma non sufficientemente brave a giudicare se stesse.

L’autostima è sicuramente utile per vivere meglio, ma serve anche l’umiltà per criticare i propri errori, perché questi sono solo nostri: può essere che ci siamo fidati delle persone sbagliate, le abbiamo sottovalutate, le abbiamo giudicate senza sapere.

Questi sono tutti errori nostri, le persone non si conoscono mai abbastanza se non dedichiamo il tempo necessario per parlare con loro, per capire il loro punto di vista, i loro problemi.

Marco Fantuzzi

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