Via Corti

Non c’è pace nel parco dei ricordi,
sirene spezzano un sottofondo di rumore
(il tuo lungo letto di dolore)
nel brusio costante una città sempre sveglia.
È solo un vecchio parco
(tu e lei bambini)
un vecchio scivolo, rosso e sgangherato,
due piccole altalene oscillano al vento,
un mondo dimenticato nelle illusioni.

Marco Fantuzzi

Il parco di giugno

Il parco profuma di tigli,

son passi lenti

stropicciati sulla ghiaia,

senza fretta alcuna.

L’aria rinforza,

forse un temporale

bagnerà l’aria

così pulita e asciutta.

Lui si affaccia curioso

dalla sua carrozzina

e mi guarda incerto,

aspettando un sorriso.

Fresco, sotto il suo ombrellino,

ignaro della sua lunga crescita

si affaccia al mondo

tra le braccia dell’amore.

 

Marco Fantuzzi