Non sappiamo dove nasce

Non sappiamo dove nasce il nostro desiderio di vivere, di riprodurre la vita anche quando a noi non ha risparmiato nulla.

Forse è il desiderio di esserci comunque o forse la sensazione di appartenere ad una comunità, di non sentirsi diversi dagli altri, mentre è vero il contrario, solo la diversità è fonte di arricchimento.

Avere comportamenti omologhi non fa che appiattire la nostra società, solo dal confronto tra originalità può innalzarsi il livello della nostra civiltà.

Marco Fantuzzi

Annunci

Dovremmo imparare dalla natura

Dovremmo imparare dalla natura,

un perfetto equilibrio di milioni di diversità,

frutto di miliardi di anni di sopravvivenza,

mentre noi specie unica ormai in disuso

non riusciamo nemmeno a sopravvivere a noi stessi.

Tu, che non rispetti il povero, l’esule,

l’emarginato, il miserabile, il vecchio,

tu, che non cogli quel poco di buono

che ancora c’è nell’unico mondo disponibile.

A te affascina solo la ricchezza esteriore,

tutto ciò che ha un prezzo,

non vedi che solo il baratro di cultura

con chi ha una pelle diversa dalla tua,

può dare un senso alla vita.

Nel tempo, nel vento, nel sole, nella pioggia

Ci sono gli elementi che dovrebbero stupirti,

cui dovresti carpire il segno dell’immortalità,

perché di questo vivrai se cambierai il tuo credo.

 

Marco Fantuzzi

C’è questo mare di lucciole

C’è questo mare di lucciole da non attraversare, sono piccole stelle che brillano di contentezza in queste umide serate estive, illuminano la strada ai grilli canterini che sparpagliano la voce tra alti fili d’erba.

I ragazzi se ne stanno lì ad ascoltarli, mentre il loro cuore batte forte, non hanno nemmeno vent’anni ma hanno capito la vita meglio di noi adulti, non vogliono crescere, perché dar loro torto?

Queste lunghe notti deliziose sono tutto ciò che desiderano, rincorrersi a perdifiato, i primi amori, i primi litigi, e ascoltano la notte piena di suoni e silenzi.

Ascoltano se stessi, li aiuterà a crescere senza pregiudizi, osservano la notte che schiarisce, è ora di tornare, al dolce fato, al di là del mare.

Marco Fantuzzi

Sei nella mia nuvola di confusione

Sei nella mia nuvola di confusione,

impalpabile consistenza delle mie ore liete,

mi accompagni con grazia nelle mie scelte arcane,

lucidi i miei pensieri aggrovigliati

come matasse in disuso, che brillano

nella luce del sole, ma come rame si ossidano

esposti al cielo che ti sovrasta, all’aria che respiri,

anima mia.

Marco Fantuzzi

Amo la pazzia delle parole

Amo la pazzia delle parole,

quel respiro lento e denso

che si insinua

negli anfratti del mio cuore.

Marco Fantuzzi

Nuvole

Con la testa all’insù a guardar nuvole chiare

cangiar forma sotto gli occhi severi

del Sole e della Luna, lì

fermi immobili a parlare col vento.

 

Ecco ora la nuvola si è sfrangiata

e io raccolgo i brandelli della loro vita,

attimi intessuti di niente

attimi intrisi di tutto.

 

Acqua, luce, vento e parole,  parole

che quassù si raccolgono per lacrimare

su di noi in altre forme,  desiderate o aliene.

 

Marco Fantuzzi

E mentre io leggo Virginia Woolf