Sono gli anni che corrono veloci

Sono gli anni che corrono veloci

Sono gli sguardi di allora

Su cui soffermo la mia voce.

E qui, sulla panchina, sei arrivata tu,

con lo sguardo perso,

e ti soffermi sullo scorrere del film.

Ti acconci i capelli, presto qualcuno li sfiorerà,

poi un trillo ti scuote e senti fremere la pelle,

lui ti vedrà e scalderà il colorito tuo di baci.

 

Marco Fantuzzi

 

Vorrei cucire la mia pelle su di te

Vorrei cucire la mia pelle su di te, come un aderente vestito, per calzare i miei momenti di malinconia, di triste abbandono. Una pelle liscia e lucente che ti toglie il respiro, in cui soffocare i miei sospiri. Sereno è il tuo sguardo che palpebre non abbassa, che sorride malinconico tuffandosi nel mare degli occhi miei. Ora siamo una pelle unica, nelle tue carezze respiro un altro profumo, e faccio l’amore con i tuoi occhi, la parte migliore di te.

 

Marco Fantuzzi