Linguaggio impuro

Ogni linguaggio è contaminato,

dai nostri sensi,

dalle nostre azioni,

dalle nostre interazioni,

dai nostri sentimenti,

dal nostro umore.

Non esiste la purezza,

non è di questo mondo.

Duri e puri,

un’utopia,

potrebbe portarci lontano,

o farci naufragare,

per sempre.

Marco Fantuzzi

Ti guardo camminare

Ti guardo camminare,

mentre dipingi una scia di passi

e colori la vita ed i suoi sassi.

Odora il biancospino

nell’aria fine che respiro,

mentre muto vaga il tuo sospiro.

I tuoi corvini capelli

ti ombreggiano il viso,

ma nel cuore l’ombra di un sorriso.

E il mio spirito inerte

non legge il tuoi pensieri,

i tuoi occhi non sono messaggeri.

Il mio cuore trema

nella speranza di un invito,

là, dove la follia mi ha circuito.

Marfan's poetry

L’originalità di pensiero

L’originalità di pensiero è ciò che ci differenzia all’interno del genere umano.

Che tu abbia talento oppure no, che tu sia posseduto dal sacro demone della scrittura o sia amante della scienza o del bel canto, tutto questo è nulla se per realizzarlo usufruisci di chi, prima di te, ha svelato se stesso con grande fatica e ha cercato i propri pensieri nel più profondo dell’animo.

Sei tu, essere unico, che devi cercare la tua strada, pur tra mille ostacoli dev’essere solo tuo il cammino, ti è concesso un compagno solo per amare.

Marco Fantuzzi

Cosa vuol dire essere futurista

Che cosa vuol dire essere futurista, forse immaginare qualcosa che non c’è, perché il presente non ci soddisfa? O semplicemente trasporre le nostre inquietudini e fragilità in un pensiero edificante di una società che superi i fallimenti di quella odierna?

O meglio ancora azzerare il passato e il presente in vista di una nuova aurora (mi sembra un pensiero un po’ fascista, non me ne vogliano i simpatizzanti). Ormai destra e sinistra sono dissimulazioni di un pensiero unico, perché l’uomo ha perso la sua originalità o diversità che dir si voglia.

Ma sperare si può, cominciando a vivere il presente, costruendo qualcosa, liberandoci dagli orpelli che ci legano gli uni agli altri, trasmutando la passione in follia e liberando il pensiero.

Il futuro è già qui, adesso, in un presente senza remore in cui l’arte è osare, è volare in alto, via da questa gente normale e aliena, che si rifugia tra soldi e potere, che ha rinchiuso l’anima in una gabbia, e il cuore non può più godere!

 

Marco Fantuzzi

Libertà?

non esiste la libertà,

e poi liberi da che cosa

liberi di fare cosa?

nel momento in cui nasci

in cui recidi

il cordone ombelicale

(e quindi già lì eri schiavo)

continua la tua schiavitù

schiavo dei tuoi genitori

che per eccesso di amore

ti proteggono da tutto

poi schiavo della famiglia

che ti farai

(in cui speri di non ripetere

gli errori che hai subito)

schiavo di un lavoro

che ti permette di sopravvivere

(ma non di vivere perché non sei libero

se hai degli affetti che ti legano)

schiavo di una vita

che decide per te

(quasi sempre)

sempre schiavo della morte

(che ti chiama quando vuole,

e tu non sei mai pronto)

libertà è non avere legami,

di nessun tipo

libero di andare dove vuoi

(ma questo non è sempre possibile)

quando vuoi

(forse questo è possibile)

e amare chi vuoi

(la cosa più difficile,

perché l’altro può non essere d’accordo).

E ancora credi di essere libero,

ma nemmeno di pensare sei libero!

Marco Fantuzzi

Quale pensiero?

Sicuramente è più facile dire: non voglio questo, quello non va bene, non ho tempo, non mi piace, no, no, no… ma non c’è niente di positivo in un no, solo opposizione a qualcosa che non ci piace. Dobbiamo sempre affermare quello che desideriamo. Io sono un tipo realista, con una buona dose di pessimismo. La legge d’attrazione, che mi dicono esista da sempre, io l’ho conosciuta da poco, ma penso sinceramente che funzioni, e ho provato gli effetti su me stesso. Credo però che nella vita non sia sempre possibile fare affermazioni positive, soprattutto quando sono altre persone che ti coinvolgono in decisioni che ti riguardano. I figli, per esempio, ti mettono continuamente alla prova, nel loro percorso di crescita c’è poco spazio per la parola no, solo quando sei tu a chiedere loro qualcosa. Loro, meglio dei genitori, hanno chiaro cosa vogliono dalla vita: vogliono tutto e subito. Sembra minimalista la cosa ma non lo è, l’adolescenza, soprattutto, non è per nulla riflessiva, impone ai ragazzi solo aggressività e impulsività, a volte capita anche che le loro scelte alla lunga possano essere quelle giuste. Ma noi genitori con alle spalle un’esperienza più matura spesso neghiamo le loro scelte, credendo comunque di fare sempre il loro interesse e il loro bene, anche se capita spesso che i figli sappiano meglio dei genitori scegliere la loro strada. Genitori e figli sono su due pianeti diversi e quando si scontrano provocano a volte terremoti devastanti, sta a noi adulti cercare di evitarli, senza caricarli di responsabilità, là dove noi abbiamo fallito.

Marco Fantuzzi