Una fredda giornata piovosa

Una fredda giornata piovosa, e io me ne stavo a spazzare le scale sporcate dal vento.

Il telefono suonava senza sosta, qualche scocciatore forse, ma io non avevo niente da comprare.

Così me ne ero uscito per non pensare, raccoglievo il tempo e ciò che lui aveva depositato sulla mia casa.

Un vento umido spargeva ovunque infelicità e cartacce, piccoli rami spezzati da un inverno impietoso e aghi di pino, scivolosi come i miei pensieri.

Ma non riuscivo a staccare la mente dai miei amati figli, così lontani, e al caldo, nel tepore delle loro famiglie.

Ormai raramente si facevano sentire, se non per un veloce saluto.

Avvolto in un vecchio mantello infeltrito e di una nuova ramazza, con gesti lenti e misurati adempievo alle mie mansioni quando una voce, pur lontana, giunse alle mie orecchie.

Alzai la testa senza fretta, un po’ scocciato, e vidi un giovane uomo gesticolare verso di me, era sceso da un’auto scalcinata con una cartina in mano, e quando giunse al mio cancello la pioggia gli aveva cambiato aspetto.

Lo feci accomodare sotto il portico, e lo ascoltai brevemente.

Cercava un vecchio mulino, ma aveva smarrito la strada. Parlammo un po’ e fumammo una paglia.

Arrivò anche Rock ad annusarlo, e l’odore era buono, scodinzolò felice.

Gli indicai la strada e lui se ne andò ringraziando, anche il cane abbaiò, gli ricordava tanto mio figlio, con quei vestiti inadatti per la stagione.

Gli regalai un vecchio ombrello e lui promise che sarebbe ripassato, gli avevo fatto una bella impressione, voleva parlarmi, ma ora il tempo era tiranno, gli era piaciuta la mia faccia e voleva scrivere una storia.

Mi sciolsi in un sorriso, così manchevole dal mio viso, ed aspettai.

Marco Fantuzzi

Piove sui pensieri sparsi

Piove,

sui pensieri sparsi,

sui fiori di ciliegio,

sul nostro amore.

I tuoi ventanni

pieni di vita a piene mani,

il tuo sorriso estasiante,

una dolcezza muta.

Piove,

dal mio sguardo piove

ma è solo un momento

poi la vita tornerà.

 

MarFan

Domenica

Odio la domenica senza sole

in cui sembra mancare la vita,

un cielo grigio

triste come la mia anima.

La pioggia batte lenta,

su parchi desolati

su strade vuote

su macchine al rallentatore.

Il cielo è vuoto di uccelli

il prato è vuoto di insetti

solo il fiume è pieno

e si riempie sempre più.

Si gonfia e scoppia

e spacca gli argini

e trascina in un vortice

come la vita dentro me.