Camminavi leggera

Camminavi leggera sfiorando l’impiantito,

strisce di velluto rosso volteggiavano

tra delicate mani di seta e d’intorno

un malinconico canto di fisarmonica.

Io ti guardavo orgoglioso

nelle tue vesti candide segno

di una purezza d’animo eccelsa.

Danzavi leggera sopra versi di poesia,

tra canzoni d’amore e ritmi di chitarra

nella solitudine di una luce

che era tutta per te.

Castelnovo ne’ Monti – spettacolo teatrale

Negli stretti vicoli di allora

Negli stretti vicoli di allora, dove la luce balenava a stento

su gerani scoloriti, tra ringhiere rugginose dimenticate dal tempo,

lì era la tua età dell’oro e l’avresti ricercata a lungo

in un futuro che sapeva di rame come i tuoi spettinati capelli.

Ora quei vicoli sono solo nei tuoi pensieri, come le abetaie

che nascondevano l’età dell’ innocenza,

dove imparasti a respirar natura e a stupirti.

Qui nacque la tua arte e la tua impazienza.

La poesia

La poesia è solo uno sfogo esistenziale, è un pour parler, un’attività didattica al pari di altre, perché il tempo scorre e tu puoi misurarlo solo nel riconoscerlo come unico motivo della tua esistenza.

Puoi guardare le lancette scorrere ed esserne in balia, molti lo fanno seppur inconsciamente, o puoi dare un senso allo scorrere del tempo, anche se un senso la vita non ce l’ha.

E tutti i filosofi, laici o religiosi, non mi convinceranno del contrario.

Marco Fantuzzi

La mezzaluna fertile

La mezzaluna fertile

Leggevo sui libri

Questa culla di civiltà.

Ora la mezzaluna

È sulla bandiera turca

Ma né loro né nessun altro

Si può definire una culla.

Gli infanti che vi crescono

Sono solo sanguinari

Perché questo mondo

Solo questo produce.

Assassini stupratori e ladri

La pace è stata tolta dal vocabolario

E ne più mai tornerà.

30/12/2021

Leggendo Giorgio Brizio

L’inverno del cuore

L’inverno del cuore è arrivato,

lo temevo e si è avverato,

un cuore senza amore,

carne senza spirito,

gelida anima.

Una vecchia poesia, forse una delle prime che ho scritto. Si adatta molto bene a questo periodo della mia vita.

Ho baciato gli spigoli

Ho baciato gli spigoli su cui appoggi la vita

opportuni appigli per avanzare, per sollecitare richieste.

Ho arrotondato gli spigoli smussando le asperità del cammino

lisciando finemente le efelidi, una per ogni vita.

Ho plasmato gli spigoli per l’amore che ti devo

che ha bagnato i miei capelli, mentre il tuo sole risplendeva.

26/12/2021

Pensando a te

Ci saranno sempre soldi

Ci saranno sempre soldi,
puttane e ubriaconi,
fino all’ultima bomba.
Ci saranno sempre soldi,
Ma come Dio ha detto, accavallando le gambe…
vedo che ho creato
fin troppi poeti,
ma non altrettanta poesia …

Charles Bukowski

Come una metastasi celeste

Come una metastasi celeste

Arrivò quieta sui nostri lidi

E mai più se ne andò.

Un’escrescenza folle sbucò

All’improvviso, tra quieti silenzi

Nella carne che esplose al cielo.

13/03/2021

Leggendo Valerio Magrelli

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