Si nasce per vivere e morire

Si nasce per vivere e morire,

per camminare a lungo

tra oleandri in fiore

tra rovi e sterpaglie

in cerca dell’amore.

Non sei ancora vivo

e già ti spianano la strada,

su orizzonti lontani

leggi il futuro,

calpesti pietre

attraversi fiumi e foreste,

avrai il cielo come mantello

e il sole ti scalderà,

troverai occhi pietosi

e giorni luminosi

e veli copriranno le notti.

E tutto si sospenderà nell’attesa,

sfinirai le ore e i giorni

contando i passi e cantando le voci.

Sarà l’immensità del tuo sguardo

a garantirti gioie immense

ed eterni dolori, sarai tu

nei folli richiami della vita.

 

Marco Fantuzzi

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Si è staccata una pagina

Si è staccata una pagina del mio quaderno vitale

e nel buio si è accartocciata e incendiata

e ora sono preda di bagliori improvvisi,

di ricordi dimenticati.

Ho perso una pagina, domani un’altra

mi lascerà ancora più nudo

e l’ultima rimarrà per coprire il mio ego.

 

Marco Fantuzzi

Perché la vita mi affatica?

Perché la vita mi affatica

nei suoi infiniti rumori?

E cancello gli sguardi

e dimentico il sorriso

che colmava i miei giorni migliori.

E guardo con dolcezza

la vita che cresce negli altrui lidi

che corre svelta su prati fioriti

sotto lo sguardo attento

di donne colme di speranza.

Sono nei tuoi pensieri vita mia?

 

Marco Fantuzzi

La porta crudele dell’inferno

La porta crudele dell’inferno

si spalancherà a me

e mi inghiottirà

nella sua abissale voragine.

Tardi compresi

il paradiso che è in te,

tardi compresi

le gioie di questo mondo.

Così dimentico di me,

un’altra vita servirebbe

per colmare gli sbagli

di questo misero uomo.

Marfan

12-10-2013

A mia nonna

L’ultimo ricordo che ho di te,

stesa su un divano a riposare.

Tu sempre in piedi affaccendata,

sempre a governare la famiglia,

tre figli con una vita difficile.

Uno lo rovinò la meningite,

l’ultima la sfiorò la pazzia,

e mia madre la guastò una moto,

travolgendo anche me bambino,

sei anni avevo nonna mia.

Ora sei fra gli angeli,

dove io non potrò raggiungerti.

 

Marfan

Un Natale di nebbia e sassi

Un Natale di nebbia e sassi, come un grigio autunno

Folate di vento gelido su campagne abbandonate

Alberi come scheletri senza colore, né luce,

nella quiete attesa del risveglio.

Canti ebbri di gioia pervadono l’aria stagnante

Sporcata dal fumo dei camini

Sono i nostri pensieri che nel cielo volano leggeri.

 

Marco Fantuzzi

Rimando la mia vita

Rimando la mia vita

all’amore donato,

all’amicizia, alla felicità.

Rimane solitudine

e nemmeno il sorriso

a stender rughe sul mio viso.

Pallida, evanescente luna

che ancora vegli su di me

a protegger gli anni miei.

Si accendono le stelle

su queste buie notti

da spiriti bagnate.

Un tempo riempiva

le cavità del mio cuore

la spensierata gioventù.

Ora, sul limitar degli anni,

comprendo il ritornar bambino,

tu sempre sei nei miei pensieri,

cosa rimane degli occhi tuoi?

Marco Fantuzzi