La democrazia

La democrazia proclama l’uguaglianza, ma questa uguaglianza lascia ognuno libero soprattutto di ostentare le proprie pretese e la volgarità delle sue piccole differenze. Ciascuno si crede qualcuno, aggiunge al coro la sua voce dissonante e ciò che ne risulta è una cacofonia indescrivibile, un disordine, un guazzabuglio. La democrazia è una moltitudine anarchica di maestrini che si azzuffano, un inascoltabile concerto di voci sboccate, pretenziose, che niente è autorizzato a zittire. Qui non è il conformismo che regna, piuttosto un difformismo.

(Platone – ottavo libro Repubblica)

Oggi voglio dire la mia

Non possiamo pensare che ora che il vaso è colmo sia colpa dell’ultima goccia caduta se il vaso ha traboccato, forse bisognava cominciare a svuotarlo prima, ma si sa ogni governo che sale al potere vede più i danni fatti in precedenza che quelli che potrebbe fare lui.

Non credo che innalzare le pensioni minime sia un gran danno, né tantomeno dare un reddito a chi non ce l’ha, e non voglio dimenticare che ci saranno furbi che ne approfitteranno.

Cosa fare, rimanere immobili e prendere ordini da Bruxelles? gli italiani ora non vogliono più questo.

Serve creare posti di lavoro soprattutto al sud, lasciato da sempre in mano alla criminalità organizzata che ha sempre pescato fra disoccupati e disperati a piene mani.

Il reddito di cittadinanza non distribuirà soldi a pioggia, come è capitato spesso in passato, soldi regalati soprattutto a grosse aziende che poco hanno investito nel territorio, ma istituirà un percorso di crescita, che sarà facilitato se nel frattempo si libereranno posti di lavoro con qualche pensione anticipata.

Se andate a vedere i dati del MEF

http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html

vedrete che il governo precedente ha fatto aumentare il debito pubblico, come tanti altri governi, con quale presunzione ora quelle persone attaccano questo governo democraticamente eletto?

L’Europa ci vuole piegare ai suoi interessi, che sono quelli delle nazioni più ricche, non siamo più uno stato sovrano, forse non lo siamo mai stati, almeno dal 1945 ad oggi.

Io spero che qualcosa cambierà, ma per farlo abbiamo bisogno di chiamare a raccolta tutti i giovani del paese, solo con follia e visionarietà potrà cambiare qualcosa.

Marco Fantuzzi

06/10/2018

I nuovi barbari

È tempo di elezioni

come barbari agguerriti

genti di sviscerate ambizioni

a lanciarsi sui palazzi ambiti.

Non hanno abito stinto

non come Unni vestiti

ma un famelico istinto

sugli scranni assaliti.

Agitando gli spadoni

sfiorano la rissa

come veri accattoni.

Nel cuore un’idea fissa

a più non posso inchiodare

quest’umanità crocefissa.

 

Marco Fantuzzi

14-10-2015

Partecipazione

La gente allaga le strade

in un arcobaleno di colori

a stemperare l’azzurro del cielo.

E spaventa i potenti,

spaventa la democrazia,

così fragile ai giorni nostri.

Reprimere

è la parole d’ordine,

sciogliere le masse.

Che condividono ideali di bellezza

come libertà e partecipazione

libertà di parola, di azione.

Partecipazione alla vita

politica e civile

questo mai, non è per dilettanti!

Partecipare non lascia indifferente,

se condividi ideali di utopia,

e questo è pericoloso per chi ci governa.

Giovani non abbassate la guardia,

togliete politica ai nostrani corruttori

e lavorate sodo per i vostri ideali.

Non scendete a compromessi

ci penserà la vita a farlo.

Marco Fantuzzi

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