Le mie radici affondano in te

Le mie radici affondano in te,

avvinghiano le tue braccia

in una stretta mortale

e sbiancano le labbra.

Le narici, gli occhi, tutto è qui con me,

i ricordi, la tua voce, il tuo pensare

dipinge interminabili giornate

sulla pietra del focolare.

Le mie mani stringono le tue

come un addio annunciato,

il tuo dolce sorriso, come un vecchio falò,

si sta spegnendo nella rugiada del mattino.

Le mie dita non godranno più nello sfiorarti,

quale incombenza sopravvivere a questa tristezza.

Te ne sei andata senza salutarmi

e a me è rimasto solo il dolore.

Marfan's poetry

Senza radici

Io non voglio combattere

contro la mia stessa stirpe,

quale disegno divino

è mai questo!

Perir dobbiamo per sopravvivere!

Siam forse foglie

che rinascer son pronte a primavera?

Che arcano mistero è (ormai) la vita!

Tu uomo che sai di me,

che sai dei miei pensieri,

esili

come foglie staccate dal ramo.

Liberi come nuvole allo sbando,

che il vento sospinge qua e là.

Così son io,

senza possenti radici a trattenermi.

Marco Fantuzzi