È in secca ormai il nostro fiume

È in secca ormai il nostro fiume

(un arido deserto di parole),

ceppi che ancora ci intralciano

(e inciampiamo ad ogni piè sospinto),

ormai è solo il volo degli uccelli

(che ancora eleggono in cielo la speranza).

Bianche leggiadre farfalle

di fiore in fiore la loro vita,

nel culto della bellezza che tutto avvolge.

Qui, lontano dall’uomo, tutto scorre

secondo ritmi millenari di nascita e rinascita.

e nessuno se ne lamenta.

Odi il vento che stormisce i canti

e si appoggia sulle foglie

piegandole al suo volere.

Ogni tanto un grido,

(qualcuno ci ha lasciato)

un altro prenderà il suo posto.

Ma la vita non si fermerà,

il tempo nessuno aspetterà.

Marco Fantuzzi

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Il giorno in cui incontrai me stesso

Il giorno in cui incontrai me stesso, il mio spirito inesausto di libertà, fu quando me ne andai da queste umide lande per tornare ai luoghi dell’infanzia.

Lì ero sempre rimasto, lì sempre mi ritrovavo chiuso nei miei pensieri, lì sfogliavo il mio consunto album in bianco e nero, ad ammirare il tempo felice che avevo passato.

Poi arrivò la giovinezza e si incrinarono le mie certezze, come crepe sottili in un vaso di cristallo.

E infine arrivò l’età adulta e tutto si frantumò, crollò il cielo e lunghi anni mi portarono fin qua.

Poi il cielo toccò terra e niente rimase.

Marco Fantuzzi

È il cammino che ti spinge lontano

È il cammino che ti spinge lontano,

via dai rimpianti sui cui naufraga la vita,

su refoli di nebbia abbandoni parole,

troppo pesanti per sciogliersi al sole.

Sei nella sfera delle emozioni profonde,

dei desideri sognati ed agognati,

nelle tue nuvole di confusione,

nei delicati ricordi di cui ti nutri.

Sei carne e spirito, sei sesso e amore

e culli l’infelicità, perché si addormenti

e blandisci il benessere cui ogni uomo agogna

in una vita di speranza disillusa.

Sei solo

nella frenetica compagnia d’oggigiorno,

che nulla dà e tutto toglie.

Marco Fantuzzi

Sei nella mia nuvola di confusione

Sei nella mia nuvola di confusione,

impalpabile consistenza delle mie ore liete,

mi accompagni con grazia nelle mie scelte arcane,

lucidi i miei pensieri aggrovigliati

come matasse in disuso, che brillano

nella luce del sole, ma come rame si ossidano

esposti al cielo che ti sovrasta, all’aria che respiri,

anima mia.

Marco Fantuzzi

Ho vagato su stelle

Ho vagato su stelle

spente dal gelo dei miei pensieri,

su pianeti illuminati dal sole

nell’immensità dei miei sogni.

Marco Fantuzzi

Un ricordo, un incontro

Nei garganici faggi

della tua infanzia

cercasti la strada

che ti portava a me.

Maestose ombre ti coglievano,

ma il sole ti batteva in cuore

e nella mente avevi il vento

che ti spingeva in mare aperto.

Un cammino di pietre e sassi

rafforzò il tuo energico fare,

stemperasti con forza il buio

dipingendo limpidi sorrisi.

Al fine mi trovasti,

sotto un vecchio pioppo,

avevi vent’anni, e come me

una vita da spendere nel tempo.

Ricordi

Mio padre avrebbe voluto lavorare in fabbrica, perché nel suo immaginario giovanile sembrava un posto sicuro, lui che nella vita ha fatto molto spesso lavori precari, ma non per questo si è mai abbattuto.

Io sono finito in fabbrica, nonostante un diploma di geometra, forse inconsciamente per accontentare mio padre: non ho realizzato me stesso, ma d’altra parte mi sono fermato poco per capire quali erano i miei sogni, solo in tarda età l’ho capito.

I miei figli non li ho portati verso niente di specifico, ho cercato di lasciarli liberi di fare le proprie scelte e subire i propri errori, solo così la vita ti dà la possibilità di crescere.

Spero abbiano una vita più serena e soddisfacente della mia, solo il tempo ce lo dirà, e che trovino da soli la loro strada, anche se in realtà il cammino non è mai solitario, sempre qualcuno ti cammina al fianco, ne saranno più gratificati.

Spero solo che negli anni il mio ricordo non crei loro dei sensi di colpa per quello che hanno fatto o per quello che non hanno fatto, questo non lo sopporterei, per me la vita è sempre stata piena di rimpianti.

L’importante è che siano convinti delle scelte che faranno in ogni momento, giuste o sbagliate solo lo scorrere del tempo lo dirà, perché la vita è questo: un continuo decidere di cose, di cui credi di avere il controllo, che possono o non possono renderti migliore.

In ogni momento sei a un bivio, ma non ci sono indicazioni, entrambe le strade portano dal presente al futuro.

Marco Fantuzzi