Indirizzo sconosciuto

Ti scrivo

e non so il tuo nome,

metterò

Indirizzo sconosciuto.

Ma arriverà lo sento,

i tuoi palpiti

vibreranno con le mie parole

e raccoglieranno il cammino.

Non ti conosco

e non ti parlo,

nemmeno conosco la tua voce.

Ma i miei occhi

sono globi di fuoco,

s’incendiano già di lontano.

E brucia il nero dei tuoi capelli

che una mano impertinente

ha colorato

come campi di grano al tramonto.

Questo misero e umile

dicitore di versi

si sofferma sulla grazia

delle tue meraviglie,

sulla leggerezza del passo,

sullo sguardo severo

che ti coglie.

Mentre io colgo

i tuoi fianchi,

di giovane moglie

di giovane madre,

non so.

Di donna

in cerca di attenzione,

di cure,

di smisurato amore.

Marco Fantuzzi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: