Io bambino

Parlo, amo, odio

respiro il mio mal di vivere

nell’isolamento.

La forza per continuare

per ritornar bambino

tra le braccia dell’amore.

Cullato in sogni

più grandi del mondo stesso

crescevo grande come una quercia

ma delicato come un profumato

fiore di maggiociondolo.

La vita intorno profumava

di tigli, campanelle e papaveri,

i colori della nostra bandiera.

Quanta sofferenza

nell’infanzia che portò alla giovinezza.

La morte sfiorò la mia giovane madre

la calpestò di segni indelebili

e uccise lentamente la speranza.

Io ho ricordo di questa indicibile sofferenza

che pervase per sempre la vita mia.

Iniziò lì il mio mal di vivere

e avevo solo sei anni!

 

Marco Fantuzzi

Bertrand Russell

Tre passioni, semplici ma inarrestabili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente compassione per le sofferenze dell’umanità.

(Bertrand Russel)

Livio

I tuoi occhi lucidi

(due globi tristi e sereni)

vividi e vivaci.

Chiuso nel tuo mondo

di parole privo,

lì ad esplodere un urlo.

Le tue mani forti

agitate nell’aria

quasi un applauso.

Picchi forte

contro le sbarre

…della tua prigione.

Poi di colpo

il silenzio riprende vigore,

mute parole

esprimono i tuoi occhi

curiosi come nella tua infanzia.

Sei nel tuo letto

in posizione fetale,

raggomitolato su te stesso,

in attesa di esplodere quella vita

che ti è sempre mancata.

Ti manca la consapevolezza

dell’amore che susciti

nella tua eterna sofferenza,

ma non sei mai solo.

Marco Fantuzzi