Fotografo pozzanghere

Fotografo pozzanghere,

lì, dove si specchia

tutto il nostro mondo.

Attendo lacrime dal cielo

per riempire le buche

del nostro cammino.

Fiori e colori emergono

dal nostro evanescente vissuto,

fatto di lunghe attese

ed esplosive rinascite.

Ogni stagione

ha le sue pozzanghere,

i suoi ricordi,

i suoi colori.

E io sono lì,

immortalo quadri di riflessione,

dove la vita ha scavato il suo tempo.

Marco Fantuzzi

L’ultima stagione

L’ultima stagione della tua vita,

(il nostro ultimo viaggio)

i lillà erano in fiore

le pale battevano su pianure assolate.

Ma quella maledetta notte

il cielo lacrimava

(lacrime sul mio dolore)

un buio gelido mi portò la notizia,

un trillo ripetuto e incessante

(e io non riuscivo ad alzarmi).

Non so se tu mi vedi ancora

(vorrei crederlo)

se guidi i miei passi di povero mortale

(oso sperarlo)

se sorridi,

se piangi,

se maledici,

se ami.

Io non so se vedi

le albe e i tramonti,

se ripensi alla tua amata Puglia,

ai vecchi genitori,

ai figli,

agli amori passati,

al presente,

al futuro

(ma questo appartiene ai vivi).

Salute amico mio,

dovrai aspettarmi a lungo,

io non mollerò,

me l’hai insegnato tu.